All’asta gli arredi di una villa in Riviera

Luisa Castellini

Ultimo appuntamento della stagione primaverile con la Casa d'Aste Boetto (Via Garibaldi 3, Genova) il cui nome è legato non solo all'antiquariato tout court - in virtù di una lunga esperienza in materia d'arredi, dipinti ed oggetti dal XV al XX secolo - ma anche alla pittura contemporanea, cui sono dedicate due date ogni anno.
Protagonisti di questo rendez vous di fine maggio, gli arredi di una villa nella riviera ligure, appartenuti a un'importante famiglia capitolina, di cui - ovviamente - non è dato conoscere il nome e la storia. Sono i lotti presentati all'asta a narrarne i fasti, attraverso una moltitudine di oggetti di pregio, di ambito romano e ligure. Per scoprirli e conoscerli, c'è tutto il tempo: l'esposizione è aperta fino a domenica (10-12.30 e 15.30-19). Ieri è stata visitabile con orario continuato dalle 10 alle 22, in occasione della Giornata di Apertura Straordinaria degli Antiquari Genovesi, che prevedeva percorsi liberi e guidati negli antichi palazzi della Superba, nelle case d'asta e nelle botteghe antiquarie. All'iniziativa - organizzata dalla Guida Opi - non ha mancato Boetto. E, ancora, per chi preferisce arrivare all'esposizione con le idee già ben chiare, l'intero catalogo è disponibile su internet, all'indirizzo www.asteboetto.it.
Fra i lotti che saranno presentati nelle tre tornate (lunedì 29 alle 16 e alle 21; martedì 30 alle 16) spiccano i dipinti antichi: da una veduta di scuola romana del XVII secolo che raffigura la Piazza di Montecavallo e il Palazzo Pontificio (oggi Piazza del Quirinale) all'arrivo di Papa Clemente XI Albani, a una coeva coppia di grandi baccanali, per arrivare - per la gioia dei genovesi - a un dipinto di N. Berchem (1620-1683) la cui copia è conservata a Palazzo Bianco in Via Garibaldi. Vi sono, inoltre, una serie di importanti dipinti di scuola emiliana, una dozzina di olii raffiguranti personaggi illustri della famiglia e, dulcis in fundo, uno splendido trittico su tavola con una «Madonna con Bambino tra Santi» di scuola veneta, risalente al XVI secolo. Non mancano all'appello gli arredi, fra cui spiccano varie poltrone Luigi XV in noce, dei comò Luigi XVI e un piccolo cassettone bresciano ad inginocchiatoio, lastronato a motivi floreali con figure in avorio.

E, ancora, fra i lotti di maggior interesse, una coppia di candelieri Luigi XV in argento con il Punzone della Torretta (1769) e un bellissimo Crocefisso in avorio, con la Croce lastronata in legno di viola ed intarsiata con il motivo del cuore e doppi canti a cassetta in argento sbalzato, anche questi con il Punzone della Torretta e, infine, quattro pannelli in noce intagliati con motivi militareschi del XVII secolo. Vastissima la sezione dedicata alle sculture di marmo e alle ceramiche, a completare quest'intenso excursus nell'antico in tutte le sue forme più eleganti e sorprendenti.

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