La Greta Thunberg dell'atletica rinuncia ai Mondiali. "L'aereo inquina, non vengo"

La giovane Innes Fitzgerald parla di una scelta sofferta, ma ribadisce che starebbe peggio anche al solo pensiero di prendere un "energivoro" aereo

La Greta Thunberg dell'atletica rinuncia ai Mondiali. "L'aereo inquina, non vengo"

Mai prendere l'aereo per spostarsi, inquinerebbe troppo: a soli 16 anni, Innes Fitzgerald, promessa inglese del mezzofondo, decide di rinunciare alla possibilità di partecipare ai prossimi Mondiali di cross country per non venire meno alla sua vocazione ambientalista.

La scelta

Già ribattezzata la Greta Thunberg dell'Atletica, la 16enne ha infatti scelto di declinare l'invito della federazione britannica a partecipare all'importantissimo evento internazionale che prenderà il via a Bathurst, in Australia, dal prossimo 18 febbraio. È stata la stessa giovane atleta a chiarire con una lettera indirizzata alla British Athletics le motivazioni ecologiste alla base della sua decisione.

"Avere l'opportunità di competere per la Gran Bretagna è un privilegio e quando ho iniziato a correre la prospettiva di un Mondiale era solo un sogno", esordisce la 16enne nel messaggio indirizzato alla federazione. "Tuttavia, la realtà del viaggio in aereo mi riempie di profonda preoccupazione", aggiunge,"il minimo che posso fare è esprimere la mia solidarietà con coloro che soffrono in prima linea per il collasso climatico". Troppa sofferenza anche solo immaginare di salire a bordo di un volo diretto per l'Australia, spiega Innes Fitzgerald."La decisione non è stata facile ma non è paragonabile al dolore che proverei salendo su quel volo".

No all'aereo

Meglio rinunciare al sogno mondiale, dunque, almeno fino al momento in cui non ci sarà una nuova edizione in una località raggiungibile in treno. Ma mai con l'aereo, vista tutta l'energia necessaria per farlo viaggiare nei cieli. "La mia famiglia è altrettanto rispettosa dell'ambiente come me, e viviamo in una 'casa passiva' a consumo energetico quasi nullo, immersa in una coltivazione di frutta e verdura", racconta ancora alla British Athletics la giovane promessa della mezzofondo."Mio padre è felice che io abbia deciso di non volare perché l’aviazione è la più energivora attività che esista sulla terra e io non voglio avere questo peso sulla mia coscienza", puntualizza.

L'Australia, tuttavia, non è l'unica tappa ritenuta inaccessibile dalla giovane atleta, come riferisce Il Corriere. Innes Fitzgerald ha infatti già deciso di declinare l'invito a partecipare ad altri importanti eventi sportivi, come ad esempio gli Europei under 18 a Gerusalemme e i Mondiali Under 20 in Perù.

Rinunciare ad appuntamenti di tale portata, utili per crescere anche dal punto di vista agonistico visto che la competizione sportiva mette a dura prova sia il corpo che lo spirito molto più di un semplice per quanto duro allenamento, ha iniziato a creare qualche allarme tra i dirigenti della federazione, i quali temono che queste scelte, alla lunga, possano minare la crescita della giovane atleta.

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