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"Una bellissima storia di sport". Con questa frase Massimiliano Allegri riassume lo spirito con cui vive una parentesi diversa dal consueto campo di allenamento. L’allenatore del Milan è infatti uno dei tedofori della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, un appuntamento simbolico che intreccia sport, territorio e partecipazione popolare.Oggi, mercoledì 14 gennaio, Allegri percorrerà i suoi 200 metri a Borgomanero, portando la torcia olimpica lungo il tracciato assegnato. Un gesto breve, ma carico di significato, che lo colloca dentro il grande racconto dei Giochi.Il clima, come spesso accade quando c’è Allegri di mezzo, è serio ma non troppo. Davanti a tifosi e giornalisti, l’allenatore scherza: "Speriamo di non scottarci", stemperando la solennità del momento con ironia. Anche l’attesa, però, ha il suo peso. Dallo shuttle, osservando la folla assiepata lungo il percorso, confessa una punta di apprensione organizzativa: "Il mio slot è fra 14 minuti, io li fermo tutto quel tempo?".Pensieri che si intrecciano con la quotidianità di chi, anche nei giorni speciali, resta legato ai ritmi del calcio. Allegri infatti non dimentica l’agenda del Milan e la conferenza stampa in programma poche ore dopo. E quando qualcuno gli chiede se camminerà, la risposta è secca e in perfetto stile: "Camminare? No no, correrò".Battute e dettagli che raccontano più di mille dichiarazioni ufficiali. Per Allegri la staffetta olimpica non è solo una celebrazione, ma un passaggio da affrontare con la stessa attitudine pragmatica e diretta che lo ha reso riconoscibile in panchina: testa bassa, ritmo alto e via, anche quando in mano non c’è un pallone, ma una torcia olimpica.

Redazione
Fiamma olimpica, Allegri tedoforo: "Una bellissima storia di sport"

Nel settembre 2011 gli occhi di tutto il mondo sono puntati sulla finale dei pesi welters tra il redivivo Floyd Mayweather e il campione in carica Victor Ortiz: tra pugni e testate finirà come in un saloon

Paolo Lazzari
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Il battesimo della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena soddisfa gli organizzatori di Milano Cortina 2026 ma l'area resta un cantiere a cielo aperto in una frenetica corsa contro il tempo. Qualche problemino sulla pista di ghiaccio ma nulla di grave: un buco si è formato durante il primo giorno del test event. "Quando si tratta di ghiaccio nuovo, su cui non si è ancora pattinato, possono manifestarsi delle crepe, talvolta riconducibili anche all'azione delle macchine rasaghiaccio. In una fase iniziale è, perciò, possibile che si verifichino delle crepe", spiega Don Moffatt, il consulente per il ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, commentando "Tuttavia, in questo caso, la qualità del ghiaccio si è rivelata buona e si è registrato solo un buco di 2 cm. L'abbiamo ripristinato immediatamente e, al termine del primo tempo, siamo intervenuti nuovamente con le macchine rasaghiaccio. All'inizio del secondo tempo, la superficie risultava già perfettamente solida. Siamo pertanto molto soddisfatti, poiché si tratta di aspetti marginali e pienamente coerenti con le normali procedure operative".

Redazione web
"Un buco sulla pista di hockey sul ghiaccio delle Olimpiadi"
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