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Oro nel corpo libero ai Giochi di Tokyo 1964, vinse anche l'argento agli anelli e il bronzo alle parallele pari. A Roma, nel 1960, ottenne lo storico bronzo a squadre
Il giocatore, ai vertici della "all-time money list" italiana offrirà alla community contenuti esclusivi e approfondimeni. Federico Robotti: "È un valore aggiunto per il nostro ecosistema editoriale, potremo raccontare il poker da una prospettiva ancora più autentica e coinvolgente"
Nel '48 dallo skeleton 1° oro azzurro. Oggi a 70 anni dai Giochi di Cortina, la fiamma è in città. Parla Valentina Margaglio
L'arrampicatore statunitense Alex Honnold ha scalato il grattacielo Taipei 101, uno degli edifici più alti del mondo. Incitato dai moltissimi fan presenti ai piedi dell'edificio, il quarantenne è diventato la prima persona ad arrivare in cima al grattacielo nella capitale di Taiwan senza corda, imbracatura o rete di sicurezza. La sfida è stata trasmessa in diretta streaming su Netflix. "Avere il pubblico, vivere l'esperienza completa, avere altre persone intorno, rende tutto un po' piu' intenso. Quindi penso che all'inizio mi sentissi un po' più nervoso nel partire. Poi, man mano che salivo, mi sono rilassato sempre di più. Mi sono detto: "Oh, è così divertente". Ecco perché lo faccio. È stato incredibile". Queste le parole del climber dopo aver compiuto l'impresa.
Alla vigilia di Natale del 2017 l'alpinista estremo Dan Arnold si è reso protagonista di un'impresa potenzialmente letale, domando una delle vie più pericolose del mondo
A Pyeongchang 2018 è stato il primo atleta della storia dell'Ecuador ai Giochi invernali
A sorpresa il dt Marco Mariani ha convocato per i Giochi invernali la figlia Rebecca, esordiente, escludendo la veterana Angela Romei, sei Mondiali all'attivo
La nuova sede permetterà di analizzare sino a 25mila campioni all’anno con un picco di 200 campioni al giorno in caso di grandi eventi
La nuova vita del campione tormentato Alex Schwazer: "La squalifica? Ho lottato per la verità. Los Angeles '28 capitolo chiuso"
Il presidente Buonfiglio: "Pronti al tavolo col Comune per investire negli impianti"
Una prova superba della pattrinatrice lombarda che sbaraglia le avversarie e taglia per prima il traguardo: Arianna Fontana conquista il 18° oro europeo
"La Fiamma non fa gerarchie tra atleta, star o pubblico". E il n.1 Malagò aggiunge: "La storia degli sportivi è sacra"
Sui pattini da quando aveva 6 anni, due volte campione del mondo, Malinin è il Duplantis del ghiaccio
Niente fronzoli, zero comfort. Niente bagni o docce. Ai piloti è stata consegnata una tenda, un materassino, sacco a pelo e la razione per mangiare
"Una bellissima storia di sport". Con questa frase Massimiliano Allegri riassume lo spirito con cui vive una parentesi diversa dal consueto campo di allenamento. L’allenatore del Milan è infatti uno dei tedofori della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, un appuntamento simbolico che intreccia sport, territorio e partecipazione popolare.Oggi, mercoledì 14 gennaio, Allegri percorrerà i suoi 200 metri a Borgomanero, portando la torcia olimpica lungo il tracciato assegnato. Un gesto breve, ma carico di significato, che lo colloca dentro il grande racconto dei Giochi.Il clima, come spesso accade quando c’è Allegri di mezzo, è serio ma non troppo. Davanti a tifosi e giornalisti, l’allenatore scherza: "Speriamo di non scottarci", stemperando la solennità del momento con ironia. Anche l’attesa, però, ha il suo peso. Dallo shuttle, osservando la folla assiepata lungo il percorso, confessa una punta di apprensione organizzativa: "Il mio slot è fra 14 minuti, io li fermo tutto quel tempo?".Pensieri che si intrecciano con la quotidianità di chi, anche nei giorni speciali, resta legato ai ritmi del calcio. Allegri infatti non dimentica l’agenda del Milan e la conferenza stampa in programma poche ore dopo. E quando qualcuno gli chiede se camminerà, la risposta è secca e in perfetto stile: "Camminare? No no, correrò".Battute e dettagli che raccontano più di mille dichiarazioni ufficiali. Per Allegri la staffetta olimpica non è solo una celebrazione, ma un passaggio da affrontare con la stessa attitudine pragmatica e diretta che lo ha reso riconoscibile in panchina: testa bassa, ritmo alto e via, anche quando in mano non c’è un pallone, ma una torcia olimpica.
Mille chilometri da percorrersi in due giorni non sono uno scherzo