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Staffette di “legno”: D’Ambrosio record. Oggi Martinenghi, Ceccon e Curtis

Da un olimpionico all’altro, da un asso all’altro

Carlos D'Ambrosio, Marco De Tullio, Jacopo Barbotti e Filippo Megli Men’s team Italy relay 4x200 at the Swimming European Aquatics Championships Paris 2026, Paris, August 10, 2026 . (Photo by Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)

Il legno con la staffetta ed il record italiano personale: la prima serata europea di Carlos D’Ambrosio, classe 2007, è un’altalena di sensazioni. Padre napoletano, mamma cubana, vicentino di stanza a Verona, lo definiscono il nuovo Lamberti e ci sta mettendo tanto cuore come in questo lancio della 4x200, quarta dietro Gran Bretagna, Francia e Germania. Per sei decimi a mani vuote, per otto decimi vicina al record italiano. Così lo realizza tutto da solo il primato nazionale nei 200 sl (vale in prima frazione da fermo): Carlos abbatte il muro italiano dell’1′45′ in prima frazione: un anno fa agli Europei giovanili di Otopeni nuotò 1′45′15, ieri 1′44′72. Un progresso enorme che non basta al resto della staffetta (Marco De Tullio 1′46′35, Barbotti 1′45′89, Megli 1′45′86) per afferrare la medaglia. Sfuggita anche alla 4x200 donne: azzurre quinte in 7′54′25 (Mao 1′59′47, Quadarella - stasera in finale negli 800 - 1′57′72, Biagiotti 1′58′45 e Nannucci 1′58′61), britanniche d’oro su Ungheria e Russia.

La prima giornata parigina in corsia scorre poi nel costruire speranze: Nicolò Martinenghi è straordinario, dopo una stagione travagliata (schiena), si prende il miglior crono delle semifinali dei 100 rana andando più veloce (58′67) di due anni fa quando vinse l’oro olimpico. Si qualifica da ottavo per 5 centesimi (5929) anche il campione del mondo dei 50 rana, Simone Cerasuolo, che beffa il russo Prigoda. «L’aria di Parigi mi piace dice il varesino -. È strano perché ero rilassato all’ennesima potenza, concentrato su quello che potevo fare e guardavo solo la mia corsia. Sono stato nominato capitano e la cosa mi ha un po’ emozionato. Ho detto ai miei compagni di non aver paura di osare e che non devono niente a nessuno se non a loro stessi».

Da un olimpionico all’altro, da un asso all’altro: Thomas Ceccon centra la finale dei 50 farfalla in 22′71, quinto tempo mentre il russo Kornev sembra di un altro pianeta a 22′36. «Servirà migliorare il record italiano (22′67, ndc) per provare a salire sul podio» prevede il vicentino. Stasera cercherà gloria anche Sara Curtis, seconda in 52′93 nelle semifinali dei 100 sl, naturalmente dominate in 52′44 dalla fresca primatista mondiale Marrit Steembergen. E debutta nei 100 rana donne Benedetta Pilato. «Ho cambiato tutto» ha detto Benny, soprattutto ha dimenticato il guaio Singapore.

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