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Saldi, sono i turisti a dare il via (e spendono più dei milanesi)

Avvio stabile, il 30% degli acquisti da parte degli stranieri. Scontrino più alto, 125 euro contro i 100 pagati dagli italiani

Saldi, sono i turisti a dare il via (e spendono più dei milanesi)
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Non sarà più la febbre da saldi come era qualche anno fa, ma nonostante il caldo di nuovo torrido Milano non ha perso la voglia della corsa all'acquisto. Il primo giorno dei saldi si è chiuso senza sorprese: stessi numeri dello scorso anno, vie del lusso brulicanti di turisti soprattutto stranieri, con svizzeri e belgi in prima fila. «La ripresa del caldo, per fortuna non ancora opprimente come qualche giorno fa, non ha impedito la ricerca, in centro e negli assi commerciali d'occasioni di shopping traccia un primo bilancio Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano, presidente della Rete associativa vie (e vicepresidente vicario di FederModa Milano) Per i saldi si conferma significativa la presenza degli stranieri: il 30% della clientela del primo giorno». E sono sempre i clienti internazionali a far lievitare lo scontrino medio: 125 euro mentre i fashion lovers italiani non hanno superato i cento. Dentro le buste (o addirittura le valigie) nella prima giornata di acquisti, «lei» ci ha messo soprattutto abiti, jeans, maglie, magliette, maglioni e scarpe oltre ai costumi da bagno. Lui, invece ha acquistato soprattutto bermuda, polo, t-shirt e camicie. Il tutto portato a casa anche al 40% in meno rispetto al prezzo del cartellino.

È iniziato così quel periodo in cui il negozio cerca di far quadrare i bilanci dentro a un calendario che, tra promozioni continue, black friday (saturday e pure sunday...), private sale, outlet che spuntano come funghi e e-commerce sempre pronti con il loro (almeno) 10% di bonus se concedi la mail, ha reso lo sconto non più un'eccezione ma una condizione quasi permente. Anche se, bisogna ammettere che Milano conserva qualcosa che altrove si è perso. Basta fare un giro tra le vie del Quadrilatero, corso Vittorio Eanuele, Buenos Aires, Brera per accorgersi che il primo fine settimana di luglio resta un'attrattiva irresistibile. Per i turisti, soprattutto stranieri, atterrati sotto la seppur scarsa ombra della Madonnina proprio per riempire le valigie con lo shopping delle vie del lusso e per i milanesi pronti anche a sfidare la cappa dell'anticiclone pur di accaparrarsi quel capo solo adesso accessibile. Il solleone di questi giorni gioca la sua parte importante. «Clima permettendo, cioè se il termometro non torna ad alzarsi vertiginosamente fa notare Gabriel Meghnagi, - siamo fiduciosi di poter raggiungere la parità mantenendo i livelli dello scorso anno. Contiamo anche sull'importante apporto dei visitatori stranieri». Saranno quasi 471mila le famiglie milanesi (il 60% del totale) che effettueranno acquisti con i saldi.

La spesa media prevista a famiglia si aggira sui 270 euro per un giro di affari complessivo che supererà i 127 milioni di euro secondo la stima del Centro Studi di Confcommercio Milano. Le aspettative a 24 ore dal via erano incoraggianti. Dopo il primo giorno pure. C'è da credere che per Milano la sfida con l'algoritmo potrebbe essere vincente.

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