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Attualità

Codice della strada, multe più salate per chi circola senza Rc

Il Mit aggiorna le sanzioni: stretta contro chi “sfora” sulle strisce blu

Controlli rafforzati Prevista una stretta sui monopattini

Il nuovo Codice della strada si prepara a cambiare ancora, con una revisione delle sanzioni che, nel complesso, alleggerisce il peso delle multe ma interviene con maggiore severità su alcune violazioni. Il ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, ha inviato «a tutti i soggetti coinvolti nella consultazione la versione aggiornata della tabella delle sanzioni previste dal Codice della Strada, oggetto del confronto tra Ministero, operatori e associazioni di settore». La fotografia fornita dal Mit riguarda 795 fattispecie sanzionatorie: «di cui solo 66 aumentate (l’8%), mentre tutte le altre sanzioni sono diminuite, alcune anche significativamente». Nel complesso, quindi, l’impatto sanzionatorio diminuisce rispetto a quello vigente di circa il 7%.

Tra gli aumenti più significativi c’è quello per chi circola senza assicurazione. La multa per la violazione dell’obbligo di Rc Auto passa da 866 a 1.000 euro. Sale inoltre da 42 a 80 euro la sanzione per la violazione delle regole della precedenza nelle manovre di immissione, retromarcia e inversione di marcia. Il nuovo quadro introduce anche 85 fattispecie che nel Codice vigente non hanno ancora una sanzione ad hoc, pari all’11% del totale. Fra queste, il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada, che passa da 250 a 1.000 euro.

Un’altra novità riguarda le strisce blu. Con la riforma introdotta dalla legge n. 177 del 2024 viene superato il precedente meccanismo della tolleranza fissa di 15 minuti per chi aveva acquistato almeno un’ora di parcheggio. Il nuovo sistema lega invece tolleranza e sanzione alla durata dello sforamento rispetto al tempo pagato. Per i ritardi contenuti c’è una franchigia del 10%: un’ora acquistata consente sei minuti ulteriori senza multa. Se il superamento è tra il 10% e il 50% del tempo pagato, scatta una sanzione ridotta del 50%. Oltre il 50% si applica invece la sanzione ordinaria. Chi non paga affatto resta soggetto alla multa prevista dall’articolo 7, da 42 a 173 euro, oltre alla tariffa.

Nel nuovo quadro entrano anche altre violazioni finora prive di una sanzione specifica. Tra queste, il divieto di circolare con i monopattini quando costituiscono intralcio ai pedoni, con la multa che passa da 40 a 160 euro, e la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote, anch’essa sanzionata da 40 a 160 euro. Si tratta, spiega il Mit, di interventi che completano e rendono più puntuale il sistema delle sanzioni.

Resta lo sconto del 30% per chi paga entro cinque giorni. I Comuni continueranno a stabilire tariffe e orari delle strisce blu. Il punto della revisione è chiaro: meno multe nel complesso, ma più rigore dove iun ntervento sia necessario.

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