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Attualità

Val Susa, centinaia di No Tav incappucciati. Pietre e molotov contro gli agenti, a fuoco la control room del cantiere: “Fakir è vendicato”

Il Festival dell’Alta Felicità si trasforma in guerriglia. I manifestanti hanno raggiunto i cantieri dell’alta velocità: già sequestrate tronchesi, cesoie e caschi. Meloni: “Violenza di delinquenti incappucciati”. ”Salvini: “Frutti avvelenati e violenti della sinistra”

NO Tav Valsusa

Com’era prevedibile, a Torino si stanno registrando tensioni durante la marcia dei No Tav al Festival dell’Alta Felicità, organizzato da anni contro l’alta velocità ferroviaria. Alcune centinaia di attivisti appartenenti all’area antagonista e oltranzista del movimento, inclusi centri sociali e collettivi, hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine schierate a protezione del cantiere di San Didero. Gli agenti si sono difesi con un ampio lancio di lacrimogeni per fermare l’avanzata degli antagonisti e mentre la maggior parte dei manifestanti si sono dispersi, la frangia più dura sta proseguendo la marcia in direzione del cantiere di Chiomonte. “Violenti attacchi da parte di centri sociali e anarchici contro le Forze dell’Ordine, con importante lancio di molotov e bombe carta. Situazione molto critica. Ci prendono per pazzi, ma è in atto una vera strategia della tensione, ormai del terrore”, ha dichiarato Andrea Cecchini, del sindacato Italia Celere. Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l’assalto ancora in corso al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

I no Tav assaltano cantiere dell'alta velocità (Redazione web)

Sono circa 500, per la maggior parte sono incappucciati per rendere più difficile il riconoscimento da parte degli agenti e fanno parte per lo più del gruppo che sta campeggiando da alcuni giorni nella Valle dei Mulini. Un gruppo è riuscito a raggiungere un altro cantiere, quello di Salbertrand dove i manifestanti hanno attuato quello che definiscono ‘battitura’ a cui è seguito il lancio di lacrimogeni da parte degli agenti schierati. “C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”, recita lo striscione che apre il corteo. Secondo gli organizzatori alla manifestazione stanno prendendo parte 20mila persone. Dopo l’attacco al cantiere di San Didero dove alcune centinaia di attivisti appartenenti all’area antagonista del movimento hanno lanciato bulloni e pietre contro le forze dell’ordine. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey. La ritirata è avvenuta tra i boschi ma prima gli antagonisti ci hanno tenuto a lasciare una scritta molto chiara: “Sbirri brucia, Fakir è vendicato”. Il tutto firmato dalla “A” anarchica.

Intanto la concessionaria autostradale Sitaf rende noto che per motivi di ordine pubblico ha chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. Sono stati sospesi anche i treni tra Bussoleno e Borgone Susa “per la presenza di manifestanti sulla linea”: lo rende noto Trenitalia.

Incappucciati tra gli alberi, così i No tav hanno teso l'agguato alla polizia (Redazione web)

“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarieta’ e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sara’ mai lasciato solo”, ha dichiarato Giorgia Meloni”, ha dichiarato Giorgia Meloni.

“Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti”, ha scritto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini sui social. “Nessuna giustificazione, nessuna comprensione, nessuna connivenza. Contro i terroristi No Tav la condanna della politica deve essere decisa e unanime, così come la solidarietà alle forze dell’ordine. Non saranno questi delinquenti a fermare un’opera strategica per il Paese e per tutta l’Europa”, si legge in una nota di Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato e senatore della Lega. “Quali altri prezzi dovranno pagare le Forze dell’ordine ai violenti della sinistra che anche oggi stanno dando luogo a selvagge aggressioni per impedire la realizzazione di una linea ferroviaria? Ogni giorno carabinieri, poliziotti, appartenenti alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale rischiano la loro vita sulle strade d’Italia. Lo dobbiamo sottolineare viste le campagne di aggressione in corso nei confronti del popolo in divisa”, sono le parole del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

“Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti”, ha scritto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini sui social. “Nessuna giustificazione, nessuna comprensione, nessuna connivenza. Contro i terroristi No Tav la condanna della politica deve essere decisa e unanime, così come la solidarietà alle forze dell’ordine. Non saranno questi delinquenti a fermare un’opera strategica per il Paese e per tutta l’Europa”, si legge in una nota di Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato e senatore della Lega. “Quali altri prezzi dovranno pagare le Forze dell’ordine ai violenti della sinistra che anche oggi stanno dando luogo a selvagge aggressioni per impedire la realizzazione di una linea ferroviaria? Ogni giorno carabinieri, poliziotti, appartenenti alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale rischiano la loro vita sulle strade d’Italia. Lo dobbiamo sottolineare viste le campagne di aggressione in corso nei confronti del popolo in divisa”, sono le parole del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Prima della manifestazione erano stati sequestrati dalle forze dell’ordine alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d’artificio. Alla vigilia del corteo il prefetto di Torino Donato Cafagna aveva imposto limitazioni e divieti per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, mentre il questore Massimo Gambino aveva emesso 14 provvedimenti tra daspo urbani e fogli di via da Venaus. Le prime operazioni sono scattate già giovedì sera, quando la Polizia ha individuato tre cittadini francesi, provenienti dalla Francia, mentre percorrevano la statale 24. Sottoposti a controllo, nel vano portabagagli del veicolo la Polizia ha rinvenuto numerosi artifici pirotecnici, fumogeni e petardi, tronchesi, un flessibile alimentato da due batterie, cesoie e ulteriori strumenti, indumenti e materiali idonei al travisamento, caschi, maschere, occhiali, bombolette e spray, benzina e altri liquidi oltre a numerose sim separate dai rispettivi telefoni cellulari. Nei loro confronti, il Questore di Torino ha emesso 3 Fogli di via con divieto di ritorno della durata di 1 e 2 anni.

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