Una telefonata, la paura di essere riportata in Bangladesh e poi la fuga insieme alla sorella minore. È la storia di una giovane di origine bengalese residente a Trieste che ha chiesto aiuto alla polizia dopo aver riferito di essere stata minacciata dalla propria famiglia per essersi opposta a un matrimonio combinato. La ragazza avrebbe ricevuto dai genitori un ultimatum terribile, accettare il matrimonio deciso per lei oppure essere riportata in Bangladesh e uccisa. Spaventata, si è allontanata dall’abitazione insieme alla sorella più piccola e ha contattato le forze dell’ordine. Le due sono state raggiunte dagli agenti e accompagnate in una struttura protetta. Saranno ora le indagini a verificare nel dettaglio le minacce denunciate e a ricostruire i contorni della vicenda.
Sul caso è intervenuta Nicole Matteoni, deputata e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia a Trieste. “La drammatica vicenda della giovane bengalese sfuggita a Trieste, con la sorella minore, a un matrimonio combinato e alle minacce di morte della famiglia è un fatto gravissimo. La ragazza ha subito pressioni intollerabili e la minaccia di essere rimpatriata e uccisa”. Per Matteoni il caso pone una questione che va oltre la singola vicenda, “la libertà di scegliere la propria vita è un principio sovrano e non negoziabile della nostra civiltà. Chi vive in Italia deve rispettarne le leggi e i valori fondanti, non tollereremo prevaricazioni, segregazioni o violenze dettate dal fanatismo”.
La deputata assicura quindi che Fratelli d’Italia continuerà a battersi “con fermezza per contrastare l’oppressione e difendere chi sceglie la libertà”.
