C’è un momento preciso, guidando verso Mulhouse in un caldo pomeriggio di luglio, in cui la luce del sole si riflette su una sagoma insolita: bassa, filante, quasi felina, ferma davanti ai cancelli della storica fabbrica che l’ha vista nascere. È nello stabilimento alsaziano, dove il Reno segna il confine naturale con la Germania, che prende forma la nuova Peugeot 408, l’auto con cui il marchio del Leone torna a raccontare l’eleganza francese su quattro ruote.
Il primo impatto è puramente visivo. I progettisti lo chiamano effetto wow e la definizione non sembra affatto esagerata. La linea fastback, con la coda spiovente e affusolata a metà tra berlina e coupé, resta la firma più riconoscibile e audace della gamma.
A cambiare sono soprattutto i dettagli. La grande griglia anteriore a scacchiera è stata ridisegnata con superfici lucide e opache che convergono verso il centro, mentre il paraurti inferiore accentua la postura ribassata della vettura. E poi c’è la luce: davanti, tre sottili artigli a LED si intrecciano sopra il nuovo logo illuminato; dietro, per la prima volta in una Peugeot moderna, anche la scritta del marchio si accende, creando una linea luminosa che attraversa tutta la larghezza della vettura.
Tra le novità estetiche spicca il Flare Green, una tinta esclusiva e cangiante che cambia tonalità in base alla luce: dal giallo acido sotto il sole al verde profondo all’ombra. Non un semplice esercizio di stile, ma un modo per valorizzare le forme della carrozzeria in ogni condizione. A bordo il registro cambia. Il volante compatto dell’i-Cockpit mantiene una vocazione sportiva, mentre il quadro strumenti digitale tridimensionale è posizionato in alto per permettere di tenere lo sguardo sulla strada. Sotto lo schermo centrale da 10 pollici ci sono cinque comandi fisici personalizzabili, gli i-Toggle, che consentono di richiamare con un tocco il climatizzatore, il navigatore o la propria musica preferita. Di sera, otto colorazioni dell’illuminazione ambientale a LED trasformano l’abitacolo in un salotto high-tech. I sedili avvolgenti offrono inoltre un programma di massaggio multipoint a otto zone, pensato soprattutto per rendere più confortevoli i viaggi lunghi.
Sul fronte meccanico, la nuova 408 propone tre soluzioni. La prima è l’ibrida a 48 volt da 136 cavalli complessivi, pensata per la città e per chi vuole alternare motore termico ed elettrico senza preoccuparsi della ricarica alla spina. Poi c’è la plug-in hybrid da 225 cavalli, capace di percorrere fino a 85 chilometri in modalità completamente elettrica e di ricaricarsi in poco più di due ore con una wall box domestica. Una soluzione adatta a chi alterna tragitti urbani e viaggi più lunghi. Infine c’è la E-408, la versione completamente elettrica, con 213 cavalli e un’autonomia dichiarata fino a circa 456 chilometri nel ciclo WLTP. La ricarica dal 20 all’80 per cento richiede circa mezz’ora sulle colonnine ultrafast in corrente continua. Dopo il primo contatto dinamico resta la sensazione di un’auto matura, capace di stupire per le forme ma concreta nelle soluzioni. Lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è generoso, il bagagliaio è capiente e non mancano sistemi di assistenza alla guida di livello 2, tra cui la telecamera termica notturna e il monitoraggio attivo dell’attenzione del conducente.
La nuova Peugeot 408, insomma, non cerca il clamore facile. Punta su qualcosa di più difficile: un design capace di far girare la testa oggi, ma abbastanza equilibrato da continuare a piacere anche tra molti anni.
