Automotive al centro dell’attenzione tra tentativi di riequilibrio nei rapporti commerciali Ue-Cina e visioni su una mobilità futura sempre più caratterizzata da tecnologie di guida basate sull’intelligenza artificiale fino, addirittura, a diventare uno standard di sicurezza su tutti i veicoli. A questo proposito, Stellantis e Wayve puntano a lanciare nel 2028 negli Usa i sistemi di guida autonoma supervisionata a mani libere sviluppati nell’ambito della loro partnership.
Tra Bruxelles e Pechino, intanto, dopo le recenti forti tensioni, c’è un importante avvicinamento. È stata infatti raggiunta un’intesa per moderare le esportazioni cinesi di veicoli ibridi e ibridi plug-in verso l’Ue. «E questo - spiega l’eurocommissario al Commercio, Maros Sefcovic, negoziatore a Pechino - apre alla prospettiva di ridurre di oltre la metà tali esportazioni dalla Cina». Restano, invece, ancora aperti i tavoli paralleli per risolvere le dispute sui dazi legati alle auto 100% elettriche del Dragone. La Cina, da parte sua, è disposta a continuare a velocizzare il rilascio delle licenze per l’esportazione di terre rare verso l’Europa.
La richiesta iniziale di Bruxelles - porre un tetto volontario del 15% alla quota dell’export di auto ibride cinesi, con la minaccia di introdurre tariffe unilaterali e restrittive per evitare la deindustrializzazione - era stata respinta da Pechino. E ora l’importante schiarita con l’impegno reciproco di continuare i colloqui nei prossimi mesi. La disputa era sorta alla luce dell’importante incremento della penetrazione in Europa del Dragone proprio nel mercato delle auto ibride, apprezzate dai consumatori per qualità, tecnologie e listini più abbordabili. Nel primo semestre 2026 le vetture a doppia motorizzazione hanno raggiunto il 14% di quota (dal 2% del 2024), mentre le ibride ricaricabili sono volate al 25% sempre dal 2% di due anni fa.
Ieri, intanto, nell’ultima giornata di Wave 2026, evento organizzato alle Ogr di Torino da Vento, il fondo di venture capital di Exor, c’è stato un interessante confronto sul futuro della mobilità visto da Stellantis e Wayve. Secondo i due ceo, Antonio Filosa e Alex Kendall, le tecnologie relative alla guida autonoma
e all’intelligenza artificiale saranno destinate a diventare obbligatorie sui veicoli, proprio come le cinture di sicurezza o i sistemi di frenata automatica d’emergenza. «L’intelligenza artificiale - avverte Filosa - sta trasformando il veicolo in un sistema intelligente capace di percepire, apprendere e adattarsi a situazioni complesse del mondo reale. Ma la tecnologia ha importanza solo quando migliora concretamente la vita delle persone. Da un punto di vista morale, quindi, è sbagliato non dotare i veicoli di sistemi intelligenti in grado di salvare vite umane. La collaborazione con Wayve unisce intelligenza artificiale avanzata, competenze ingegneristiche di livello mondiale e piattaforme automobilistiche scalabili, rafforzando uno dei principi fondamentali della nostra strategia al 2030: la forza delle collaborazioni». «Il fatto che Stellantis abbia molti marchi è un vantaggio perché permette di provare diverse soluzioni», la conclusione di Kendall.
