Il prezzo è congruo. Il cda di Trevi ha approvato il valore dell’Opa volontaria totalitaria promossa da Webuild, a seguito della modifica della condizione soglia e dell’incremento del prezzo. Il general contractor guidato da Pietro Salini compie così un altro passo avanti nella disfida con l’altra pretendente friuliana Icop. L’aggiornamento del board arriva dopo le ultime mosse di Webuild, che ha modificato in modo significativo sia la soglia di efficacia dell’offerta sia il corrispettivo riconosciuto agli azionisti. Il gruppo aveva innanzitutto confermato, il 2 ottobre, il prezzo originario di 4,50 euro per azione, modificando però la condizione soglia dell’Opa.
La partecipazione minima richiesta per rendere efficace l’offerta è stata infatti abbassata dal precedente 66,7% al 50% più un’azione dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di Trevi.
La svolta sul prezzo è arrivata il 5 ottobre, quando Webuild ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Praude Asset Management per l’acquisto di 9.125.702 azioni Trevi, pari al 13,916% del capitale, a 5,165 euro per azione. Poiché il prezzo dell’acquisto risultava superiore ai 4,50 euro inizialmente previsti dall’Opa, è scattato il meccanismo previsto dalla normativa sulle offerte pubbliche. Il corrispettivo dell’Opa è stato quindi automaticamente adeguato a 5,165 euro per azione, a beneficio di tutti gli azionisti che aderiranno all’offerta, compresi quelli che avevano già conferito i titoli prima dell’aggiornamento.
È su questo nuovo scenario che si è concentrato ieri il cda di Trevi nell’aggiornamento del proprio parere sull’Opa. Il board, dopo aver esaminato le comunicazioni diffuse da Webuild il 2 e il 5 ottobre e aver considerato anche i più recenti dati di mercato, ha rilevato che il nuovo corrispettivo di 5,165 euro rientra negli intervalli di valore per azione individuati nel precedente comunicato dell’emittente.
Il consiglio ha tuttavia sottolineato che il nuovo prezzo si colloca nella parte inferiore della forchetta di valore. Una precisazione che diventa particolarmente rilevante alla luce dell’aumento del corrispettivo rispetto ai 4,50 euro iniziali e delle successive acquisizioni di Webuild sul capitale. Ora la partita torna a giocarsi sulle adesioni con Webuild che arriva al 27,86% di Trevi e si avvicina all’obiettivo.
