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Aziende

Stellantis accelera in Italia con Lancia

Presentata al Mimit la nuova Gamma prodotta a Melfi. Cappelano e Urso: “Bruxelles riveda le norme sul Green deal”

Debutto Un momento della presentazione della Lancia Gamma al Mimit

Da Stellantis una nuova prova concreta di impegno sull’Italia: la presentazione della nuova Lancia Gamma, prodotta a Melfi, e nelle concessionarie entro l’anno. A ospitare l’iniziativa il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presenti anche Vito Bardi presidente della Regione Basilicata e, per il gruppo, Emanuele Cappellano e Antonella Bruno, rispettivamente a capo del mercato europeo e di quello italiano. Con l’elegante Suv medio (sarà disponibile con motorizzazioni ibride, elettrica e anche 4x4), l’impianto di Melfi è, al momento, quello con più novità in produzione. Oltre alle Ds 7 e 8, alla Jeep Compass e alla Lancia Gamma, nel 2027 arriverà infatti anche la nuova Alfa Romeo Giulietta.

«Lancia Gamma è una dimostrazione concreta del ruolo che l’Italia continua ad avere nella strategia industriale di Stellantis - la rassicurazione di Cappellano - e Melfi rappresenta un patrimonio di competenze, tecnologia e qualità, così come gli altri nostri stabilimenti del Paese». Antonella Bruno, nel ricordare i 120 anni del marchio e il mezzo secolo dalla prima Gamma, ha invece sottolineato come il modello rappresenti «un progetto italiano lungo l’asse Torino - Melfi»: design del Centro Stile Lancia; sempre sotto la Mole lo sviluppo e l’industrializzazione; in Basilicata la realizzazione con il coinvolgimento di una trentina di fornitori italiani. Soddisfatto il presidente della Regione, Bardi, il quale rileva subito la «centralità di Melfi» e i «passi avanti sul fronte occupazionale» con vantaggi anche per l’indotto.

Il ministro Urso, nel suo intervento, ha descritto la Lancia Gamma come «simbolo del rilancio dell’auto tricolore e della capacità della nostra industria di innovare, investire e competere sui mercati internazionali: è il risultato di un percorso avviato insieme con il Piano Italia».

L’evento di ieri, con il modello esposto all’ingresso del palazzo ministeriale, ha dato modo a Urso e Cappellano di lanciare l’ennesimo appello a Bruxelles affinché sia avviata al più presto la revisione delle norme legate al Green deal che hanno messo in ginocchio l’automotive europeo. «Imprese e lavoratori - l’avvertimento di Urso - hanno bisogno di regole chiare, di condizioni di mercato competitivo e di una politica industriale all’altezza delle sfide globali: non c’è più tempo». E Cappellano: «Servono regole che ridiano competitività al settore, sostenendo il Made in Europe, le auto compatte e i veicoli commerciali leggeri. Stellantis sta facendo la propria parte».

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