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Benessere

Malattie sessualmente trasmissibili: quali sono le 5 in aumento

Sifilide, LGV, gonorrea, clamidia, verruche genitali sono infezioni sessualmente trasmissibili, che stanno tornando alla ribalta, nonostante alcune fossero praticamente scomparse. Ora colpiscono una popolazione poco informata. Quali sono le ragioni? Come ci si può proteggere nel modo migliore?

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Sebbene si pensi da tempo che siano in declino grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nel trattamento, alcune infezioni a trasmissione sessuale (ITS) continuano a circolare attivamente.

Perché alcune malattie sessualmente trasmissibili stanno tornando a diffondersi con forza?

Se queste infezioni stanno tornando alla ribalta, è principalmente “perché abbiamo meno paura”. Infatti, le infezioni sessualmente trasmissibili (IST), un tempo note come malattie sessualmente trasmissibili (MST), sono state a lungo oscurate dall’AIDS. La paura del contagio ha spinto le persone a proteggersi, ma con l’avvento della triplice terapia e di farmaci come la PrEP, si è assistito a un calo nell’uso del preservativo, a un aumento dei comportamenti a rischio e, di conseguenza, a una recrudescenza delle IST.

Come si trasmettono queste malattie sessualmente trasmissibili? Come ci si può proteggere da esse?

Le infezioni sessualmente trasmissibili si trasmettono durante la penetrazione, ma anche durante i preliminari o il sesso orale e per questo è importante proteggersi e sottoporsi a test frequenti.

Come ci si può proteggere?

Le infezioni sessualmente trasmissibili sono ancora poco conosciute, soprattutto tra i giovani.

L’ epidemia di malattie sessualmente trasmissibili è concentrata nelle popolazioni a rischio, come gli uomini gay e bisessuali o le persone che hanno più partner, ma gli eterosessuali non ne sono immuni.

Ciò che preoccupa i medici è la scarsa consapevolezza riguardo a queste malattie, nella fascia d’età 18-35 anni, sette persone su dieci non conoscono o interpretano erroneamente i sintomi di una MST, come bruciore, secrezioni o ulcerazioni. Tre persone su dieci non sanno che queste malattie possono essere trasmesse anche per via anale. Il virus dell’AIDS ha causato uno shock tale che le informazioni sulle malattie comuni e contagiose sono state dimenticate.

Sifilide: di nuovo presente

La sifilide sta tornando a diffondersi e colpisce il 90% degli uomini omosessuali, ma di tanto in tanto si vede anche qualche giovane donna. In Italia si registrano ogni anno alcune migliaia di nuovi casi, ma si stima che il loro numero sia dieci volte superiore.

La malattia è causata da un batterio, il Treponema pallidum. Il primo sintomo è un sifiloma primario, una piccola lesione che compare sulla pelle o sulle mucose. Può assomigliare a un’infezione fungina ed essere pruriginosa. A lungo termine, la sifilide può avere gravi conseguenze neurologiche.

La gonorrea, o blenorragia, è estremamente resistente agli antibiotici.

La gonorrea, nota anche come blenorragia, è un’infezione a trasmissione sessuale causata da un batterio. Provoca perdite genitali ed è caratterizzata da una sensazione di bruciore durante la minzione. Provoca dolore e può assomigliare alla cistite, con perdite molto abbondanti.

Questa infezione colpisce principalmente gli uomini, ma nelle donne può attaccare le tube di Falloppio, causando infertilità. I primi trattamenti di fecondazione in vitro sono stati spesso eseguiti su queste donne. La gonorrea può anche causare peritonite: i batteri risalgono nel corpo e provocano una grave infiammazione addominale. A seconda della persona, può svilupparsi piuttosto rapidamente, quindi, come per ogni cosa, l’approccio migliore rimane quello di prevenirla proteggendosi e sottoponendosi ai test.

Questo aumento della diffusione dell’infezione si inserisce in una tendenza continua dalla metà degli anni 2010, con una netta accelerazione dal 2022. Colpisce in particolare i giovani adulti e sottolinea l’importanza di screening e prevenzione regolari nella lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili.

L’infezione era facilmente curabile con antibiotici, ma nel luglio 2017 è stata classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una “minaccia emergente per la salute” a causa della comparsa di gonococchi altamente resistenti agli antibiotici.

La clamidia è un fattore di rischio per l’infertilità

L’infezione da clamidia è molto comune e si manifesta con perdite vaginali nelle donne e perdite negli uomini. Talvolta, però, non si presentano sintomi visibili.

Il batterio, che si trasmette per via vaginale, anale o orale, viene rilevato tramite un esame delle urine o un tampone locale. La diagnosi precoce è fondamentale perché la malattia è una delle principali cause di infertilità.

Gli antibiotici (azitromicina e doxiciclina) possono eliminarla. I fallimenti terapeutici sono rari.

Verruche genitali, una malattia sessualmente trasmissibile che troppo spesso viene dimenticata.

Questi condilomi genitali sono trasmessi da alcuni papillomavirus umani (HPV), una famiglia di virus responsabile anche dei tumori della cervice uterina e della testa e del collo. Molto comuni questi condilomi sono benigni. La loro presenza è un segno di un sistema immunitario indebolito contro l’HPV. Le donne con condilomi hanno quindi potenzialmente un rischio maggiore di sviluppare un tumore della cervice uterina.

A scopo preventivo, la vaccinazione è raccomandata per gli adolescenti, sia maschi che femmine, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Per le donne, controlli ginecologici regolari, inclusi Pap test o test HPV eseguiti a intervalli regolari tra i 25 e i 65 anni, consentono la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero. Nei casi in cui le cellule cancerose possano rappresentare un problema, è possibile ricorrere a un piccolo intervento laser, ma è fondamentale rivolgersi al medico tempestivamente!

Linfogranuloma venereo (LGV), una malattia emergente

Il linfogranuloma venereo (LGV) è tornato a diffondersi dal 2003, dopo essere scomparso per lungo tempo. La lesione, che compare sui genitali o sull’ano, si evolve poi in un’ulcera. Il trattamento è più lungo rispetto alla clamidia classica: antibiotici per tre settimane. È un’infezione da clamidia, ma più grave e aggressiva perché i batteri penetrano la membrana mucosa e si diffondono in profondità nei tessuti.

Infezioni sessualmente trasmissibili: come sottoporsi al test?

Si raccomanda di sottoporsi a test per le malattie sessualmente trasmissibili (MST) almeno una volta all’anno per le persone che praticano attività sessuali a rischio (rapporti sessuali non protetti, partner multipli, ecc.). In caso di sintomi, è possibile consultare il proprio medico o ginecologo, che potrà indirizzare ad un dermatologo.

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