Scossa nel mercato delle costruzioni italiane. La friulana Icop ha lanciato una offerta di pubblico scambio (Ops) su Trevi, ponendo le basi per la nascita di un campione italiano dell'ingegneria del sottosuolo da un miliardo di euro.
Un'operazione che, dal punto di vista finanziario salva Trevi, da tempo impantanata nelle secche di un rilancio che stenta a diventare strutturale. E con lei l'investimento di Cdp, socia al 21,27% dal 2014 attraverso l'allora Fondo Strategico Italiano (ora Cdp Equity).
La prima boccata d'ossigeno è arrivata dalla Borsa. L'offerta ha acceso il titolo della società riminese, rimasto per oltre mezz'ora senza riuscire a fare prezzo, e balzato poi fino al +11,6% a 3,95 euro. Diversa la reazione del mercato per Icop (-0,32%). L'operazione, che non passa da alcun esborso in contanti, prevede che agli azionisti della società romagnola saranno assegnate 133 nuove azioni Icop ogni 1.000 azioni Trevi conferite, pari a un rapporto di concambio di 0,133 azioni Icop per ogni titolo Trevi. Sulla base dei prezzi di Borsa del 26 giugno, il concambio attribuisce a ciascuna azione Trevi un valore di 4,163 euro, incorporando un premio del 20,1% rispetto alla chiusura di venerdì. In caso di adesione integrale, il controvalore complessivo dell'operazione ammonterebbe a circa 273 milioni.
L'obiettivo dichiarato è dar vita a un operatore italiano di rilievo internazionale nelle fondazioni speciali e nell'ingegneria del sottosuolo, mettendo insieme due realtà storiche e complementari. Il nuovo gruppo, al netto delle sinergie, potrà contare su ricavi superiori al miliardo e su un portafoglio ordini di oltre 2 miliardi.
«Non costruiamo soltanto un gruppo più grande, ma una piattaforma industriale italiana di standing globale», ha dichiarato l'amministratore delegato di Icop, Piero Petrucco. La strategia punta a integrare le competenze di Icop nel microtunneling e nelle opere specialistiche con la presenza internazionale di Trevi, particolarmente radicata nei mercati dell'Asia-Pacifico e del Nord America.
Fondata nel 1920 a Basiliano, in Friuli-Venezia Giulia, Icop impiega oltre 1.100 persone ed è impegnata in grandi opere infrastrutturali internazionali, tra cui la Linea 18 della metropolitana di Parigi e i lavori per la base di lancio di SpaceX in Florida. L'integrazione con Trevi consentirebbe di rafforzare ulteriormente il posizionamento del gruppo nei mercati globali delle fondazioni speciali, del consolidamento del terreno, delle opere marittime e dei microtunnel.
Dal punto di vista industriale, le sinergie stimate sono rilevanti: a regime, dal quarto anno successivo al perfezionamento dell'operazione, il gruppo prevede benefici compresi tra 120 e 140 milioni di euro di maggiori ricavi e tra 55 e 75 milioni di euro di Ebitda aggiuntivo.