La leggenda giallorossa Bruno Conti lascia ufficialmente l'AS Roma dopo più di 50 anni di lavoro e dedizione. Le sue parole piene di commozione segnano uno spartiacque a Trigoria: "Penso che a tutto c'è un inizio e a tutto c'è una fine. Oggi, andando via da Trigoria, e togliere tutto quello che era di mio dal mio ufficio, c'è stata tanta emozione con tutti i dipendenti che erano presenti. Ho deciso questo perché a 71 anni siamo un po' vecchi e voglio godermi veramente un po' la mia salute, mia moglie e la mia famiglia". Calciatore, allenatore ed infine dirigente ha trascorso la vita accanto alla sua squadra del cuore.
Giovane promessa del baseball (è un forte lanciatore dei Black Angels di Nettuno), quando è il momento di scegliere cosa fare da grande" opta per il calcio: alla Roma, dove approda da giovanissimo, rimane dal 1973 al 1991. Come non ricordare che nel 1982 diventa l'icona del Paese trionfando ai Mondiali contro la Germania Ovest per 3 a 1, vantando elogi persino dal grande Pelé. Quando poi diventa dirigente scopre giocatori come De Rossi, Calafiori, Florenzi, Frattesi e Aquilani, solo per citarne alcuni.
Appesi gli scarpini al chiodo scopre anche la sua malattia, un tumore maligno al polmone, che lo avvicina ancor di più alla moglie, a cui più volte dichiara di dovere tutto.Proprio come Francesco Totti, Daniele De Rossi, Giuseppe Giannini e pochi eletti, lui è simbolo e sempre parte della storia della società, che il prossimo anno festeggerà il suo centenario.