Il Mondiale in formato-maxi con 48 squadre ha dato una grande opportunità alle nazionali piccole, quelle a caccia dell'impresa: prima regola non prenderle, parcheggiare il pullman davanti all'area e sperare in una grande prova del proprio portiere. Mentre le squadre big si godono i gol a raffica dei loro centravanti, altrove insomma bisogna arrangiarsi.
Gli ultimi giorni sono stati un crescendo pazzesco di portieri diventati eroi: il pioniere è stato Vozinha di Capo Verde, uscito imbattuto con la Spagna e diventato personaggio planetario, guadagnando visibilità e milioni di follower sui social. Primo punto per Capo Verde in un Mondiale, 7 parate per lui contro le Furie Rosse: stesso numero di interventi decisivi dell'australiano Beach contro la Turchia all'esordio. Montella a casa dopo sprechi inenarrabili anche contro il Paraguay del portiere Gill, Socceroos ancora in corsa con buone chance di andare avanti nel torneo.
Tutto questo impallidisce però di fronte alle 15 parate di Eloy Room (foto), semisconosciuto estremo difensore di Curaçao, capace di tenere a secco l'Ecuador la scorsa notte.
Forse galvanizzato dalla presenza dei reali d'Olanda (Curaçao fa parte delle Antille Olandesi) il buon Room dopo la partita che ha dato ai suoi il primo storico punto in un Mondiale, ha pure scherzato: «Credo di meritare una statua». Potrebbe non essere l'unico.