Alza la mano Franchino stavolta il fuorigioco non vale. La vita ti abbandona quando potresti giocarla ancora .Sei stato un campione moderno come oggi non esistono più, spavaldo e spettacolare e prezioso. Le tue lacrime mondiali sono le nostre oggi ripensando a giorni bellissimi a vittorie a trofei a un football che ti rese celebre e unico. Libero è un aggettivo che nel calcio diventa sostantivo e Tu hai interpretato il ruolo con la disinvoltura del potente, la maglia fuori dai pantaloncini e l’andatura in uscita come verso una passeggiata salutare. Hai vinto hai visto hai infine sofferto. Ricordo quei giorni lontanissimi nei quali afflitto dalla pubalgia ti presentavi a Milanello su una carrozzina così costretto dai dolori violenti all’inguine. Bellissimi quegli anni. Li hai goduti e fatti godere. Oggi il silenzio negli stadi ancora vuoti, il vento caldo ti ha portato via e siamo di nuovo soli.

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