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Calcio

Rivoluzione sulle panchine. In A è tempo degli under 50

L’età media dei tecnici è di 49,65 anni, mai così bassa nell’ultimo decennio. Nella top dei tornei europei Premier League, Bundesliga e Liga sono davanti, ma abbiamo il più giovane: Cuesta (Parma)

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Aria nuova, in panchina. Nel senso che (finalmente?) la serie A che prenderà il via domani proporrà allenatori mediamente più giovani di quanto accaduto nell’ultimo decennio. In sintesi, il massimo campionato vedrà in panchina tecnici con un’età media di 49,65 anni, cifra in netta diminuzione rispetto ai 52-53 delle stagioni precedenti: se è vero che non è scontato il parallelismo tra età anagrafica e modernità del pensiero applicato al pallone, lo è anche il fatto che probabilmente molte società abbiano deciso di provare a percorrere strade nuove. In questo, allineandosi ai Top 5 campionati europei che comunque rimangono davanti al nostro: in Premier League il dato è di poco inferiore ai 46 anni, in Bundesliga sfiora i 47, in Francia è intorno ai 48 e in Spagna si sfiorano i 50, praticamente in linea con quanto accade alle nostre latitudini. Dove ovviamente non mancano nemmeno quest’anno i «Grandi Vecchi», peraltro considerati veri maestri e per di più portatori di un calcio moderno: il più esperto è così il 68enne Gian Piero Gasperini, seguono Spalletti e Sarri, entrambi classe 1959. Detto che Allegri (59 anni) rappresenta l’usato sicuro ricoprendo per certi versi il ruolo di trait d’union tra la vecchia e la nuova generazione, va poi rilevato come in totale 11 allenatori su 20 abbiano meno di 50 anni, con 3 tecnici under 40: il più giovane in assoluto essendolo già stato a maggior ragione lo scorso anno è Carlos Cuesta (31 anni, Parma), seguito da Fabregas (39, Como) e Abate (39, all’esordio in serie A sulla panchina del Toro). Dietro di loro Pisacane (40, Cagliari), Tedesco (40, primo anno in Italia al Bologna), Amorim (41, Milan), Aquilani (42, prima esperienza con il Sassuolo), De Rossi (43, Genoa), Chivu (45, Inter), Gattuso (48, Lazio) e Grosso (48, Fiorentina).

Cuesta, che ha anche un passato da assistente nelle giovanili della Juventus, risulta essere il più giovane in assoluto tra i top 5 campionati europei, precedendo i tedeschi Fabian Hürzeler (33 anni, Brighton) e Merlin Polzin (35, Amburgo): lo spagnolo in compenso si posiziona al secondo posto di sempre tra i tecnici più giovani in serie A, dal momento che il 28 maggio 1939 Elio Loschi si era seduto sulla panchina della Triestina a 29 anni, 9 mesi e 20 giorni. Altri tempi e altro calcio, ovviamente. E comunque Cuesta - lo scorso anno da giovane esordiente - si è disimpegnato egregiamente alla guida del Parma: forse anche così si spiegano le scelte di Toro (Abate), Sassuolo (Aquilani), Bologna (Modesto) e per certi versi Milan, pur se Amorim ha già occupato panchine pesanti come quelle di Sporting Lisbona e Manchester United.

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