Tre giovanissimi nei primi dieci, anche se il primo resta al momento irraggiungibile. In questi giorni la speciale classifica dei più giovani goleador ai Mondiali di calcio è stata sottoposta a un vero scossone: sono stati infatti tre i ragazzi che hanno realizzato un gol entrando di prepotenza nella Top Ten guidata dall’inarrivabile (almeno par adesso) Pelé, andato in rete a 17 anni e 239 giorni nell’edizione di Svezia 1958. E così, dopo il messicano Manuel Rosas (18 anni e 93 giorni, a Uruguay 1930) e lo spagnolo Gavi (18 anni e 110 giorni, quattro anni fa in Qatar), ecco che nei giorni scorsi ha fatto il suo ingresso in classifica il senegalese Ibrahim Mbaye, che alla fresca età di 18 anni e 143 giorni (classe 2008, per capirci) ha battuto il portiere francese nel match di esordio ai Mondiali. Mbaye gioca nel Psg, ha doppia nazionalità e in Francia ha già vinto due campionati e una Coppa nazionale: è sotto contratto fino al 2028 e il costo del suo cartellino non è inferiore ai 30 milioni.
Nella speciale graduatoria dei giovanissimi bomber – dopo l’inglese Owen, il rumeno Kovacs e il russo Sychev – è poi arrivato all’ottavo posto il bosniaco Kerim Alajbegovic, già protagonista proprio contro l’Italia nello spareggio che ci ha impedito di prendere parte alla manifestazione iridata: Alajbegovic – seguito anche dalla Roma – ha trovato il gol contro il Qatar a 18 anni e 276 giorni piazzandosi così davanti a Lamine Yamal (18 anni e 343 giorni), celebratissimo fuoriclasse del Barcellona che nei giorni scorsi ha festeggiato il successo personale contro l’Arabia Saudita.
Fa quindi effetto verificare che la Top Ten dei più precoci goleador mondiali viene al momento chiusa da un signore che si chiama Lionel Messi, andato a segno a 18 anni e 357 giorni nell’edizione di Germania 2006 contro la nazionale di Serbia e Montenegro.