La storica prima vittoria del Canada ai Mondiali è stata oscurata dal grave infortunio occorso a Ismaël Koné, centrocampista del Sassuolo, durante la sfida vinta 6-0 contro il Qatar a Vancouver.
L’episodio è avvenuto al 52’, con i nordamericani già avanti 3-0. Koné è rimasto a terra dopo un duro intervento da dietro del centrocampista qatariota Assim Madibo, poi espulso dall’arbitro. Il giocatore canadese ha riportato un infortunio alla gamba sinistra ed è stato soccorso in campo tra la preoccupazione dei compagni, alcuni dei quali si sono messi le mani nei capelli e sono scoppiati in lacrime.
Il centrocampista è stato poi portato fuori in barella tra gli applausi dello stadio e trasferito in ospedale, dove era atteso da un intervento chirurgico. I dettagli dell’infortunio non sono ancora stati resi noti.
"Ho visto la sua gamba, ho capito che qualcosa non andava", ha raccontato il capitano canadese Stephen Eustáquio, tra i primi ad accorrere. Il ct Jesse Marsch ha spiegato che l’episodio è avvenuto proprio davanti alla panchina: "Abbiamo sentito le ossa rompersi. Tutti erano distrutti, ma dovevamo restare concentrati: sapevamo che Ismaël voleva che finissimo il lavoro". Marsch ha aggiunto che Madibo si è scusato personalmente con Koné.
L’espulsione di Madibo ha lasciato il Qatar in nove uomini, dopo il rosso rimediato nel primo tempo da Homam Ahmed. Poco dopo, Nathan Saliba, entrato proprio al posto di Koné, ha segnato il quarto gol canadese, mostrando la maglia del compagno in un tributo emozionante.
Protagonista della partita anche Jonathan David, autore di una tripletta, che ha criticato duramente l’intervento del giocatore qatariota: "Se non puoi prendere il pallone, non ha senso. È solo per fare male".
Il successo resta comunque storico per il Canada,
alla sua prima vittoria in una fase finale dei Mondiali. Ma la festa è stata inevitabilmente segnata dall’apprensione per Koné. "Ci mancherà", ha detto Eustáquio. "Ha quel fattore X di cui questa squadra ha davvero bisogno".