L’Argentina ha già vinto il proprio girone ed è certa di essersi qualificata per i sedicesimi di finale con il primo posto in tasca, qualunque sia il risultato della sfida contro la Giordania di domenica mattina (ore 4). Il Portogallo potrebbe invece arrivare primo o secondo, ma anche terzo: dipenderà dal match in programma contro la Colombia (sempre domenica, ore 1,30). Sullo sfondo, ma non troppo, c’è anche la possibile (eterna) sfida tra Messi e Cristiano Ronaldo, due che hanno fatto di tutto - riuscendoci – per lasciare già il segno in questi Mondiali: la Pulce ha messo a segno una tripletta e una doppietta nelle due partite disputate finora, diventando il miglior cannoniere di sempre della rassegna iridata e raggiungendo quota 18 reti. Dal canto suo CR7, subissato dalle critiche dopo un esordio decisamente insufficiente, ha festeggiato con una doppietta l’incredibile primato di avere trovato la via della rete in tutte le sei edizioni dei Mondiali cui ha partecipato: nessuno come lui, nemmeno Messi che è rimasto a secco in un’occasione.
Il loro è un duello a distanza, da sempre. Andato in scena 36 volte quando vestivano le maglie di Barcellona e Real Madrid, ma mai sul palcoscenico più prestigioso che ci sia e riservato alle nazionali. La qual cosa potrebbe accadere tra qualche giorno, a seconda dell’esito della sfida tra lusitani e sudamericani, cui ovviamente seguiranno sedicesimi e ottavi di finale. In sostanza, affinché i due si trovino uno al cospetto dell’altro nei quarti, il Portogallo dovrà vincere il proprio girone venendo così inserito nello stesso quarto di tabellone dell’Argentina: viceversa, i due potrebbero sfidarsi soltanto in finale.
Prospettiva tanto affascinante quanto al momento lontanissima e comunque remota: “Non so cosa dire, non ha molto senso ma sì, sarebbe una cosa fantastica”, ha masticato il portoghese dopo le due reti segnate all’Uzbekistan. Un po’ infastidito, anche. Al punto che quando l’intervistatore ha provato a insistere a proposito del suo dualismo con Messi, non ha trovato soddisfazione: “Next question”, ovvero “prossima domanda”.
Un’insofferenza manifesta che aggiunge un altro piccolo tassello alla sensazione che CR7 patisca tuttora il duello a distanza con il suo rivale, più restio in tutte le sue manifestazioni esteriori e proprio per questo maggiormente in
controllo rispetto al portoghese. Il quale brilla ovviamente di luce propria dall’alto di un curriculum speciale: che però probabilmente non gli basta quando viene affiancato a quello dell’attuale campione del mondo in carica.