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Cinema

“Città dei vivi”. Sceneggiatori contro regista. “Noi traditi”

I fratelli D’Innocenzo non compaiono nei titoli: “Sceneggiatura cambiata senza il nostro consenso”

Italian director Valerio Mastandrea arrives for the premiere of 'La citt� dei vivi' (The City of the Living) at the 83rd annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 04 September 2026. The movie is presented in 'Orizzonti' section at the festival running from 02 to 12 September 2026. ANSA/ETTORE FERRARI

Non era facile portare sul grande schermo il tremendo omicidio del giovane Luca Varani avvenuto a Roma Nnel marzo di dieci anni fa da parte di Manuel Foffo e Marco Prato che lo hanno pure torturato per ore al termine di un festino a base di droga .e alcool. Né era facile ispirarsi al libro di Nicola Lagioia, La città dei vivi, che affonda la penna in una Roma magmatica che può essere una cosa e il suo contrario. Ma Edoardo Gabbriellini ha centrato l’obiettivo nel suo film omonimo, in concorso nella sezione Orizzonti e dal 1 ottobre al cinema, allontanandosi dalla cronaca, dagli echi dei podcast e anche dal libro: «Edoardo si concentra su Luca Varani e la sua fidanzata e, per me, è come leggere il capitolo mancante del mio libro» dice lo scrittore che ha firmato il soggetto mentre i nomi dei Fratelli D’Innocenzo, annunciati alla sceneggiatura, non compaiono più nei titoli: «Hanno scritto un copione bellissimo al quale ho applicato il mio sguardo che evidentemente non hanno condiviso» spiega il regista. Loro replicano a stretto giro: «Le modifiche sono state apportate alla nostra sceneggiatura senza il nostro coinvolgimento né, tantomeno, il nostro consenso».Ecco che la regia, pudica, si concentra su Luca che ha ventitré anni e vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un giovane amore. È un’età in cui si cerca la propria strada e il film mostra bene come si possa vivere una doppia vita frequentando il mondo notturno della Capitale per qualche soldo in più. Così, riporta la nota stampa del film, «una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la vita di Luca si spezza». «Abbiamo cercato un focus più intimo – dice Edoardo Gabbriellini che aveva esordito come attore in Ovosodo di Virzì – per dare alla vittima respiro e dignità, relegando i due carnefici a elementi del destino».Prodotto da Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film con la partecipazione di Hbo Max, La città dei vivi vede una coppia di protagonisti straordinaria con Emanuele Maria Di Stefano che ripercorre il viaggio verso la morte del ragazzo e con Gaia Merlonghi, per la prima volta sullo schermo, che interpreta la fidanzata. Nel ruolo del padre di Luca c’è Valerio Mastandrea: «Il film accende luci dentro stanze in cui non si era mai entrati».


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