Città d’acqua e di grande musica. A Pasqua un Festival con la regia di Claudio Abbado

Il volto moderno di una delle più antiche città svizzere nasce da un braccio di ferro: l'archistar Jean Nouvel contro la municipalità, alias i circa 60mila abitanti di Lucerna. Lui, il progettista, per dare una dimora stabile ai grandi festival di musica classica, sognava un auditorium nel bel mezzo del lago dei Quattro Cantoni. Loro, i cittadini, temendo un effetto rebound per l'ambiente, si sono battuti per solide fondamenta sulla terraferma. Così neanche dieci anni fa è nato il KKL, abbreviazione di Kultur und Kongresszentrum Luzern. Un mosaico di tre edifici in cristallo sotto un guscio di alluminio che riflette le onde, con una sala in legno d'acero che vanta una delle migliori acustiche del mondo, e due canali che entrano negli spazi dedicati alla musica. Sulla riva, dunque. Ma con il lago dentro. Non contento, Jean Nouvel ha inaugurato anche il The Hotel a un soffio dal ponte di Kapellbrücke (simbolo medievale della città), ispirato al grande schermo. Sul soffitto di ogni camera vengono proiettate le scene cult dei grandi capolavori della cinematografia mondiale, come Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci (www.the-hotel.ch). Intanto un altro hotel, il Palace, si è rifatto il look mischiando atmosfere Déco con pezzi d'arte, compresi tre capolavori di Miró, Kandinsky, Chagall (www.palace-luzern.ch) nelle suite affacciate sul lago. Vista strepitosa anche dalla terrazza del Ristorante Olivo del Grand Casino Luzern, ennesimo vanto cittadino, con i piatti ispirati alla cucina mediterranea (www.grandcasinoluzern.ch). Ma il pezzo forte rimangono i concerti nell'auditorium sospeso fra terra e acqua. Quelli del Festival di Pasqua: un repertorio di musica sacra e profana, dal Barocco ad oggi, con il concerto d'apertura diretto da Claudio Abbado e Cecilia Bartoli fra gli artisti (www.lucernefestival.ch, dal 19 al 28 marzo). E, quest'estate, il Fidelio di Beethoven, il Tristano di Wagner, i capolavori di Schumann e di Tchaikovsky. Se poi a qualcuno venisse in mente di chiedersi come mai tutta questa musica, basta ricordare due nomi, Richard Wagner e Arturo Toscanini. Il primo, innamorato della città, comprò una villa nel sobborgo di Tribschen e lì compose molti dei suoi capolavori, il secondo diresse un'indimenticabile serata di gala che ha dato il via alla grande stagione dei concerti di Lucerna. Nel 1938, davanti a casa Wagner. Info: Svizzera Turismo, Milano, tel. 00800.10020030, http://it.myswitzerland.com/it

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