Con l’avvicinarsi della ripresa delle attività scolastiche e universitarie torna in primo piano il tema dei costi legati agli spostamenti per famiglie e studenti. Per chi utilizza autobus, metropolitana o treni, le possibilità di risparmio si muovono oggi lungo un canale articolato: se da un lato il vecchio Bonus Trasporti nazionale da 60 euro non viene riproposto nella stessa forma, dall’altro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è al lavoro per valutare interventi a tutela della platea scolastica.
In attesa di conoscere quali saranno le misure allo studio del MIT, il quadro attuale offre comunque interessanti opportunità di risparmio. Per orientarsi occorre muoversi su due livelli: le agevolazioni territoriali promosse da Regioni e Comuni e il beneficio fiscale della detrazione Irpef garantito dallo Stato.
Agevolazioni locali: requisiti e dove cercarle
Regioni, Comuni e aziende di trasporto possono prevedere tariffe ridotte, contributi o altre forme di agevolazione per l’acquisto degli abbonamenti. I requisiti non sono però uguali in tutta Italia: alcune misure tengono conto dell’Isee del nucleo familiare, mentre altre possono essere legate all’età, alla condizione di studente, alla residenza o alla tipologia di abbonamento.
Non esiste infatti una procedura unica nazionale: scadenze, importi, beneficiari e modalità di richiesta dipendono dalle singole misure, che possono prevedere la domanda online tramite Spid o Cie, oppure l’applicazione diretta della tariffa agevolata. Per questo, prima di acquistare, il primo controllo va effettuato sui siti ufficiali della Regione, del Comune e del gestore del servizio, dove vengono pubblicati i bandi attivi e le tariffe dedicate.
La detrazione Irpef del 19%
Per le famiglie che non dovessero beneficiare di specifiche agevolazioni locali, resta comunque una possibilità di risparmio fiscale. La normativa prevede infatti una detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute per acquistare abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
La detrazione si applica su una spesa massima complessiva di 250 euro all’anno, per un beneficio fiscale che può quindi arrivare a 47,50 euro per contribuente. Il limite è complessivo anche quando si sostengono le spese per i familiari fiscalmente a carico, mentre restano esclusi i singoli biglietti di viaggio.
Tracciabilità dei pagamenti e controlli
Per usufruire della detrazione, però, è necessario che la spesa sia stata sostenuta con un sistema di pagamento tracciabile. Sono ammessi pagamenti con carta di credito o debito, bonifico e altri strumenti idonei, come PagoPA.
È quindi importante conservare la documentazione relativa alla transazione, come ricevuta o estratto conto, insieme al titolo che dimostra l’acquisto dell’abbonamento. La documentazione potrà essere richiesta in caso di controllo e deve consentire di collegare il pagamento alla spesa detratta.
Cosa verificare prima dell’acquisto
Il modo più semplice per evitare di perdere un’agevolazione è informarsi prima del pagamento, verificando sia le riduzioni territoriali riservate agli studenti, sia gli eventuali contributi a bando. Quando si usufruisce anche di un contributo locale, è opportuno verificare le eventuali regole di cumulabilità e la quota di spesa effettivamente detraibile, conservando la documentazione relativa sia all’acquisto, sia all’eventuale agevolazione ricevuta.
