Una misura diversa rispetto al voucher del passato che poteva arrivare fino a 60 euro: nel 2027, le famiglie più in difficoltà avranno diritto a una cifra maggiore (che arriva fino a 400 euro) per l’acquisto biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale così come indicato all’interno del Piano Sociale per il Clima.
Di cosa si tratta
Si tratta di un piano per le persone che devono spostarsi per necessità di studio o lavoro. Questo incentivo statale non sarà uguale per tutti ma ci saranno determinati punteggi per stabilire chi avrà diritto a 100, 200 o 400 euro di bonus. Diciamo subito anche che rientrano nella misura le famiglie con un Isee che non supera 20 mila euro. Dalla data di emissione (che deve essere ancora stabilita ma dovrebbe avvenire entro marzo 2027) si avranno 12 mesi di tempo per l’utilizzo del bonus.
Come funzionano i punteggi
Nel dettaglio, si potranno ottenere fino a un massimo di 100 punti. Partendo dall’Isee, ad esempio, chi avrà meno di 10mila euro di reddito riceverà il punteggio massimo per questa categoria, ovvero 60 punti; chi si trova tra 10mila e 15mila euro di Isee avrà 45 punti, sopra i 15mila ma entro i 20mila 25 punti. Un altro elemento che concorre al punteggio complessivo riguarda la distanza dal luogo di studio o di lavoro: fino a 20 punti chi deve percorrere più di 30 km, fra 10 e 30 km si ottengono 10 punti, al di sotto dei 10 km 5 punti.
Un altro importante tema riguarda chi possiede, o meno, un mezzo di trasporto: 10 punti extra saranno incamerati da chi non ha né auto né moto e sempre 10 punti per coloro i quali, nel recente passato, hanno usufruito di abbonamenti mensili o annuali ai mezzi pubblici.
Gli “scaglioni” del bonus
Spiegati i criteri, veniamo adesso al denaro: chi avrà un punteggio compreso fra 35 e 54 punti avrà diritto a 100 euro di bonus; chi avrà ottenuto tra 55 e 79 punti potrà sfruttare 200 euro di bonus; chi avrà da 80 a 100 punti sfrutterà l’intera posta in palio, ovvero 400 euro. In ogni caso, per maggiori dettagli si dovrà attendere la pubblicazione del decreto attuativo. Molto difficilmente, invece, riceverà il bonus chi non avrà raggiunto almeno i 35 punti.
Una graduatoria nazionale
Se, in passato, c’era la corsa al “click day” per poter essere certi di sfruttare un determinato incentivo statale, per il bonus trasporti dovrebbe essere stilata una graduatoria nazionale, per assegnare le somme, che tiene conto dell’indice di vulnerabilità. In questo caso stiamo parlando di persone che hanno una disabilità certificata, i caregiver familiari e persone che devono spostarsi di frequente per trattamenti sanitari.
Infine, per quanto riguarda i fondi a disposizione per il bonus trasporti, saranno circa 1,74 miliardi di euro per i cinque anni che vanno dal 2027 al 2032. Per ogni anno si prevedono circa 300mila euro per i bonus più elevati da 400 euro, 350mila euro per quelli da 200 euro e un milione di euro per gli incentivi da 100 euro.
