Forza Italia sta lavorando a un’importante proposta da presentare in sede di preparazione della nuova Legge di Bilancio: eliminare la tassa di possesso per i veicoli a due e quattro ruote. L’idea, attualmente priva di copertura finanziaria e di un’approvazione formale, dovrà confrontarsi con il complesso iter della Manovra. Sarà inoltre determinante comprendere in che modo compensare il mancato introito di circa 7,5 miliardi di euro che ogni anno affluiscono direttamente ai bilanci regionali attraverso questo tributo.
Fra i vari progetti in esame, come l’abbassamento dell’aliquota Irpef al 33%, l’introduzione di una flat tax incrementale al 5% sui guadagni extra rispetto al periodo precedente, l’esenzione dalle tasse per le tredicesime mensilità, trova spazio anche l’intervento sul bollo, una delle tasse più indigeste agli italiani.
Secondo Forza Italia, il bollo auto è da considerarsi una sorta di patrimoniale sapientemente nascosta, perché va a colpire i bisogni delle persone. L’auto, così come i veicoli a due ruote, sono mezzi che vengono impiegati per andare a lavoro, spostarsi, occuparsi di figli e soggetti fragili. Ecco perché sarebbe importante procedere con la sua abolizione. Per il raggiungimento dell’obiettivo è stata fissata la data del 2028.
Non mancano, comunque, problemi da risolvere e criticità. Ogni automobilista versa il bollo alla Regione in cui risiede, la quale utilizza queste risorse per finanziare i propri servizi pubblici. Come compensare, nel caso in cui questo tributo venisse abolito? Si parla di un gettito complessivo di circa 7,5 miliardi di euro. Risorse di cui si dovrebbe fare a meno.
Come coprire questi fondi? Serve una compensazione finanziaria. Ci sono due strade: lo Stato dovrà intervenire con dei trasferimenti diretti, oppure dovranno essere introdotte nuove forme di prelievo fiscale.
La cancellazione del bollo auto non rappresenta una novità nel panorama politico italiano. Nel 2008 c’è stato un tentativo del governo Berlusconi, poi, nel 2016, è stata la volta di Matteo Renzi. Va risolto il nodo delle risorse che devono continuare a essere garantite alle Regioni. Superato questo ostacolo, l’abolizione del bollo potrebbe realmente essere possibile.
