Se è vero che dal 2026 diremo addio al pagamento del bollo auto, fino all’anno in corso la tassa deve essere versata regolarmente. Chi non fosse in regola con i pagamenti, però, potrà richiedere la cosiddetta Rottamazione quinquies qualora prevista dalla propria regione di residenza.
Chi ha aderito
Il bollo auto, lo ricordiamo, è una tassa regionale: di conseguenza, c’è chi si organizza in un modo e chi può fare diversamente. Alla Rottamazione quinquies, al momento, hanno aderito soltanto Umbria, Lazio, Basilicata e Campania. Si applica alle tasse automobilistiche non pagate dal 2000 al 2003. Le domande non sono ancora state aperte: si dovrà attendere il prossimo 16 ottobre, da quel giorno si avranno due mesi fino al 15 dicembre 2026. Le Regioni che non hanno aderito fino a questo momento non è detto che non lo facciano prossimamente: i cittadini interessati sono invitati a controllare i canali ufficiali della propria regione.
Come avviene il pagamento
Gli automobilisti potranno scegliere un piano rateale che può arrivare anche a 54 rate ogni due mesi: la cifra minima è di 100 euro per ogni rata. Prima del 28 febbraio 2027 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione farà sapere a ogni contribuente quali sono le somme dovute e il piano del pagamento. Chi scegliesse per pagare l’importo in un’unica soluzione, potrà farlo entro la data del 31 marzo 2027. Il pagamento avviene entrando nella propria area riservata dell’Agenzia delle Entrate con Spid o Cie.
La scelta della Sicilia
Una delle cinque regioni a statuto speciale, la Sicilia, ha optato per il cosiddetto “Straccia Bollo” che viene gestita direttamente tramite l’Aci: ci si può infatti recare presso l’Ente e regolarizzare il bollo per l’anno, o gli anni, non pagati senza alcun tipo di sanzione o interesse. Questa misura si applica dal 2016 al 2024 già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e per la tassa auto dell’anno in corso.
