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Parcheggio di traverso, cambia tutto: che multe rischiano gli automobilisti e cosa propone il nuovo Codice della Strada

Da infrazione tollerata a nuova possibilità per posteggiare, ma ci sono delle limitazioni: ecco quali

Parcheggio generica

Si è trattato per lungo tempo di una zona d’ombra delle norme che regolano la mobilità urbana nel nostro Paese: un’infrazione diffusa e tacitamente accettata, soprattutto in città, divenuta consuetudine con l’esplosione del fenomeno delle Smart ForTwo, i cui proprietari hanno per anni approfittato della lunghezza limitata del loro mezzo per parcheggiarlo di traverso e rimediare così alla carenza di posteggi nei trafficatissimi centri abitati.

Abitudine successivamente consolidata con le minicar e i quadricicli elettrici ma in realtà da sempre “punita” dal Codice della Strada, che vieta tuttora il parcheggio in posizione perpendicolare rispetto alla carreggiata: eppure qualcosa potrebbe ben presto cambiare grazie a un’apertura del nuovo CdS.

È l’art.157 a fissare quest’obbligo, precisando che, salvo diverse indicazioni, “il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”. Ciò significa che posteggiare di traverso non è mai consentito e comporta una sanzione da 42 euro, che può scendere fino a 29,40 euro se saldata entro i primi cinque giorni: diversamente rispetto ad altre infrazioni non è invece prevista la decurtazione di punti dalla patente. Al momento, pertanto, non sono previste eccezioni per alcun genere di veicolo. Cosa potrebbe cambiare?

Nel nuovo Codice della Strada è prevista una deroga al vincolo della sosta parallela, ma esclusivamente per i proprietari di mezzi di dimensioni ridotte. Questi veicoli potranno essere parcheggiati anche in posizione perpendicolare rispetto alla carreggiata ma solo nei centri abitati e in due specifiche circostanze, ovvero nei tratti stradali privi di strisce bianche o blu, oppure dove gli spazi delimitati misurano almeno 2,80 metri di larghezza. I requisiti richiesti restringono il campo intorno a micro car, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli che non superano i 2,70 metri di lunghezza complessiva.

Così facendo appare chiaro il tentativo da parte del legislatore di adeguare la mobilità urbana alle nuove e sempre più diffuse minicar, regolamentando e regolarizzando una tipologia di parcheggio fino ad oggi vietata dal Codice della Strada.

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