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Da corso Lodi alla Martesana via ai «distretti» della lettura

Chiara Campo

Il design ha creato in origine zona Savona-Tortona e - edizione dopo edizione (di successo) - Lambrate o le 5 Vie. Ora che Milano ha «scippato» a Torino il Salone del libro, il Comune insieme a all'Associazione italiana degli editori (Aie) e Fiera Milano (che hanno costituito una newco per lanciare dal 2017 un evento di respiro nazionale, dopo Milano coinvolgerà Roma e sud Italia) è pronto a organizzare il prossimo maggio, in concomitanza con i giorni del libro alla fiera di Rho-Pero, un «fuorisalone» sul modello del Mobile. E come è accaduto per il design, vuole creare i «distretti della lettura», in luoghi magari appena risistemati e ancora poco conosciuti agli stessi milanesi: dalla Martesana al parco Baden Powell. Ieri c'è stato il primo incontro a Palazzo Marino tra il sindaco Beppe Sala (nella foto), l'amministratore delegato di Fiera Milano Corrado Peraboni e il presidente dell'Aie Federico Motta dopo la scelta appena ufficializzata dagli editori di traslocare da Torino a Milano. Settembre «sarà un mese di lavoro durissimo, fisseremo il concept e il nome (non sarà MiBook ma italianissimo) del nuovo evento e da ottobre partiremo con il road show nazionale per promuoverlo» spiega Motta, provando a chiudere le polemiche con Torino («pronti a collaborare anche in futuro con chi ha intenzione come noi di promuovere la cultura e l lettura»). Ma non con un Salone bis, è evidente.

E Peraboni puntualizza che a Torino il 75% dei 110mila visitatori «erano piemontesi». Milano punta ad attrarre «almeno 200mila visitatori»). Al Salone di Rho si immagina una presentazione dell'offerta degli editori (...)

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