Un cittadino straniero di 61 anni, condannato per violenza sessuale su minore, potrà beneficiare di uno sconto di pena pari di 199 giorni. Il motivo? Le condizioni “degradanti” e “disumane” in cui è stato costretto a vivere durante il periodo di detenzione nel carcere della Dogaia a Prato (in Toscana). Stando a quel che riporta il quotidiano La Nazione, questo è quanto stabilito dal tribunale di Sorveglianza di Firenze accogliendo la richiesta dell'uomo, assistito dall’avvocato Andrea Palazzeschi, che da 2017 è detenuto nella casa circondariale di Prato per scontare una condanna definitiva a 12 anni per violenza sessuale su un minore.
Il detenuto in questione, tramite il proprio legale, avrebbe più volte sollecitato il tribunale di sorveglianza a intervenire a causa delle condizioni che lui riteneva “degradanti” in cui si svolgeva la detenzione. E tra le problematiche che lo stesso tribunale ha constatato c’è a quanto pare quella del sovraffollamento: in una cella da due persone sarebbero reclusi tre detenuti, lasciando lo spazio a loro disposizione sotto i tre metri quadrati, limite imposto per legge. Il tribunale ha a quanto sembra accertato che l’uomo è rimasto per 2.026 giorni nella cella insieme ad altri due detenuti vivendo in spazi angusti e ristretti.
Ed oltre ad avergli concesso lo sconto della pena per la ristrettezza della cella (calcolando, come prevede la legge, un giorno in meno di carcere ogni 10 di sovraffollamento o condizioni degradate) gli ha perfino disposto 288 euro a titolo di risarcimento per altri 16 giorni di detenzione “degradante”. E’ così, l’uomo sarà a quanto sembra scarcerato nei prossimi mesi, con quasi un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla pena che gli era stata inflitta.
According to the Editorial Board of Iran International, at least 12,000 people have been killed so far by security forces in ongoing anti-government demonstrations in Iran, calling it the “largest massacre in contemporary Iranian history,” occurring primarily over two consecutive… pic.twitter.com/QfLi6c3QS6
— OSINTdefender (@sentdefender) January 13, 2026