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Cronaca giudiziaria

Chiuse le indagini su Cinturrino. L’ex poliziotto verso il processo

La procura gli contesta l’omicidio volontario premeditato, rischia una condanna all’ergastolo. Resta aperto il fascicolo su spaccio e arresti illegali

Carmelo Cinturrino è stato destituito dalla Polizia: uccise il pusher a Rogoredo

Chiusa l’inchiesta su Carmelo Cinturrino, si va verso il processo. Con l’ipotesi di omicidio aggravato dalla premeditazione la Procura ha notificato l’avviso di conclusione indagini per il filone principale che riguarda l’ex poliziotto del commissariato Mecenate che il 26 gennaio scorso al boschetto di Rogoredo ha ucciso con un colpo di pistola alla testa esploso da circa 30 metri Abderrahim Mansouri, pusher 28enne conosciuto come «Zack».

L’atto di chiusura firmato dal pm Giovanni Tarzia, titolare del fascicolo insieme al procuratore Marcello Viola e che ha coordinato le indagini della Squadra mobile, è stato notificato alcuni giorni fa al’indagato in vista della richiesta di rinvio a giudizio dell’allora assistente capo, poi radiato dalla polizia. Con l’accusa di omicidio volontario premeditato Cinturrino rischia una condanna all’ergastolo. Il 6 agosto l’ex agente, in carcere dal 23 febbraio, era stato convocato dal pm per un interrogatorio. In quella occasione aveva deciso di non rispondere alle domande, mentre il pm gli aveva appunto formalmente contestato l’aggravante di aver pianificato di uccidere il giovane spacciatore. Aggravante che non era stata ipotizzata al momento del fermo e nelle prime indagini.

Cinturrino, assistito dagli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, si è difeso in altre occasioni dichiarando di avere sparato a Mansouri per paura e che la morte del 28enne è stata una «tragica fatalità». I successivi approfondimenti investigativi della Mobile hanno però portato a formulare l’accusa più grave. Per questo motivo è stato necessario un ulteriore passaggio procedurale, con la convocazione per l’interrogatorio e la nuova contestazione. E per questo, in base alle norme, non è stato possibile chiedere il processo con il rito immediato, come invece era nelle intenzioni della Procura. Resta aperto il fascicolo d’indagine in cui Cinturrino è accusato insieme a sei ex colleghi dello stesso commissariato di una quarantina di episodi, con le ipotesi di spaccio, estorsione e arresti illegali.

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