Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 09:23
In evidenzaAggiornato alle ore 09:23
Cronaca giudiziaria

Contrabbando di sigarette tra Puglia e Campania, otto misure cautelari

L’attività investigativa ha consentito di individuare il traffico di sigarette dalla Campania al Foggiano, individuando anche i depositi di stoccaggio delle sigarette

Buco Santa Lucia, indagine sui 21 milioni spariti: tre indagati

Otto misure cautelari sono state eseguite oggi nell’ambito di una complessa indagine relativa al contrabbando di tabacchi lavorati. Tra gli indagati ci sono quattro residenti a Natoli, che si trovano agli arresti domiciliari, mentre per gli altri quattro residenti nel foggiano è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora. L’indagine è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

L’attività investigativa nasce da un monitoraggio mirato delle direttrici illegali che collegano la provincia di Foggia alla Campania e ha consentito di individuare specifici nodi logistici nel territorio napoletano, utilizzati come depositi di stoccaggio delle sigarette destinate alla successiva vendita illecita nella Capitanata. I successivi approfondimenti, condotti attraverso complesse e mirate attività di pedinamento, osservazione e riscontro, hanno consentito di ricostruire progressivamente l’intera filiera del traffico illecito, facendo emergere una proiezione operativa ben più ampia rispetto ai primi accertamenti.

Gli sviluppi investigativi hanno infatti permesso di individuare e monitorare alcuni soggetti operanti nel capoluogo e nella zona di Cerignola, dediti alla gestione logistica e al successivo smistamento delle sigarette sul territorio della Capitanata. Risalendo la catena di distribuzione e varcando i confini regionali, sono stati identificati i soggetti deputati alla fornitura della merce. Gli accertamenti si sono focalizzati, in particolare, sulla città di Napoli, consentendo agli investigatori di fare luce sui canali di approvvigionamento e di individuare tre depositi clandestini di tabacchi lavorati, localizzati nelle zone centrali della città, tra i vicoli del Borgo Sant’Antonio Abate e la popolare area di piazza Mercato.

Nel corso dell’intera attività d’indagine sono stati sottoposti a sequestro 37.500 pacchetti di sigarette di contrabbando, pari a 750 chilogrammi – molti dei quali riportanti marchi noti contraffatti e diciture in lingua straniera – sprovvisti del sigillo del Monopolio dello Stato e arrestati in flagranza di reato, 9 soggetti, impiegati a vario titolo nell’attività di trasporto e distribuzione della merce. Nell’indagine sono stati denunciati a piede libero ulteriori 5 soggetti. È stato, inoltre, contestato a un ulteriore soggetto l’illecito amministrativo connesso alla detenzione di tabacchi lavorati. Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di ricostruire ruoli, compiti e responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, delineando e colpendo la “filiera corta” del contrabbando, dalle fasi di approvvigionamento e stoccaggio delle sigarette presso i depositi clandestini napoletani, fino al trasporto – su mezzi veloci, occultate in carichi di copertura o immesse nella vendita al minuto – e alla successiva distribuzione sul territorio della provincia di Foggia. L’intervento si inserisce nell’azione della Guardia di Finanza volta a contrastare i fenomeni di contrabbando di tabacchi lavorati e ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati da tali attività criminose. L’azione di contrasto è, inoltre, finalizzata a impedire il commercio delle sigarette “cheap white” o “illicit white”, che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione Europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.