Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 18:51
Cronaca giudiziaria

Denise Cosco, la procura indaga per istigazione al suicidio, intanto la salma è stata lasciata in obitorio da più di una settimana

Dopo l’autopsia il Pm aveva dato l’autorizzazione a celebrare le esequie. Solo adesso si è saputo che la figlia di Lea Garofalo verrà sepolta in settimana a Petilia Policastro dove è nata la madre

Nella combo, da sx un momento della celebrazione dei funerali di Lea Garofalo in piazza Beccaria a Milano il 19 ottobre 2013 e - a destra - Lea Garofalo con la figlia Denise in una foto d'epoca.

Sono trascorsi ben 11 giorni dalla morte di Denise Cosco e nove ne sono passati da quando, il 12 settembre scorso, la Procura di Velletri che indaga per l’ipotesi di istigazione al suicidio contro ignoti ha dato il nulla osta ai funerali. Però ancora la giovane donna non ha avuto degna sepoltura. Fatta nell’immediatezza l’autopsia, che ha accertato che si è trattato di un gesto volontario, si poteva da subito celebrare le esequie eppure il corpo aspetta ancora all’obitorio. Da quanto si apprende, la 35enne figlia di Lea Garofalo potrebbe essere sepolta in Calabria nei prossimi giorni.

Se ne dovrebbe occupare la zia, Marisa Garofalo, quando saranno dunque trascorse più di due settimane dal via libera dei pm. Troppi giorni Denise è rimasta all’obitorio. Il motivo? Non sembra legato alle indagini, che procedono nella direzione delle verifiche dei rapporti ripresi dalla 35enne con il padre Carlo Cosco, in carcere proprio per l’omicidio di Lea Garofalo. L’uomo è detenuto in regime ordinario e quindi può avere contatti con l’esterno. Tuttavia gli inquirenti vogliono capire che tipo di conversazioni intrattenesse con la figlia che ha reso orfana di madre, condannandola a una vita di assenza e dolore. Il dubbio è che Denise - già fragile - abbia subito dal genitore una qualche forma di pressione psicologica.

Per questo la Procura sta analizzando i telefoni della donna, che si è tolta la vita all’età in cui Lea Garofalo è stata giustiziata dalla ’ndrangheta. E risalirà fino ai suoi contatti di due anni fa. I risultati arriveranno fra alcune settimane. Nei giorni successivi alla tragedia gli investigatori hanno ascoltato anche il compagno di Denise, il quale ha assistito in diretta al suicidio, e hanno riscontrato il suo racconto. La figlia della testimone di giustizia forse troverà la pace della sepoltura, mentre le circostanze della sua morte restano in ombra.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.