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Cronaca giudiziaria

Il legale di Ranucci: “Ogni decisione della Rai su Report sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato insiste nel dipingere il conduttore come vittima di un complotto ordito dai suoi nemici non ancora ben identificati

Ranucci

Se Ranucci sembra aver perso la parola, così come la sua verve, a parlare è il legale del conduttore, Roberto De Vita, che fa sapere, in merito alla posizione di Mr Report in Rai, come “ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci, e quindi della trasmissione Report, sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità che, nonostante la posizione netta e chiara della Autorità Giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all’interno della Azienda”.

Insomma, nuovamente Ranucci come vittima di un complotto ordito dai suoi nemici non ancora ben identificati. L’avvocato prosegue spiegando che “motivazioni laterali alla vicenda, quali frequentazioni, fonti e inchieste controverse, sarebbero espedienti e artifici formali e sostanziali”. Quindi poco importa che Ranucci stesse al telefono con Valter Lavitola (mandante dell’attentato contro di lui) la notte della perquisizione, o che Lavitola sia entrato in Rai, o che Lavitola abbia frequentato anche giornalisti della trasmissione. L’unica morale, evidentemente, è che da qualunque lato la si legga, il conduttore non ha mai sbagliato.

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