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Cronaca internazionale

Colpo al museo di Cagnes-sur-Mer in Costa Azzurra: rubati quadri di Renoir. Valgono 9 milioni di euro

Blitz nella notte all’interno del museo. I ladri hanno cercato di portare via quattro capolavori dal valore milionario ma metà del bottino è stato lasciato indietro

Museo di Renoir di Cagnes-sur-Mer

Ennesimo duro colpo in Francia. Dopo i fatti del Louvre, che stanno ancora facendo discutere, arriva oggi la notizia di un furto commesso nel museo di Renoir di Cagnes-sur-Mer, nel sud del Paese.

Stando alle poche informazioni trapelate fino ad ora, i criminali, ben organizzati, si sono introdotti all’interno della struttura all’alba di stamani, portando via quattro delle dodici opere di Pierre-Auguste Renoir, celebre pittore e massimo esponente dell’Impressionismo. Due tele sottratte sono state poi abbandonate nella fuga, mentre le altre due sono sparite.

Situato nei pressi di Nizza, il museo di Renoir è stato a suo tempo l’ultima dimora in cui è vissuto il celebre pittore. Oggi ospita molte opere di pregio ed è assoluto motivo d’orgoglio per la comunità di Cagnes-sur-Mer.

A dare la terribile notizia del furto è stato il sindaco Bryan Masson.

Il primo cittadino ha fatto sapere, come riportato dal Le Monde, che i responsabili sono stati individuati dalle telecamere di videosorveglianza presenti in città. “I due individui sono fuggiti, abbandonando nella corsa uno dei quadri rubati”, ha dichiarato. “Prendere di mira il museo Renoir, significa andare contro una parte della storia e del patrimonio di Cagnes-sur-Mer. Sono fatti particolarmente gravi”.

La polizia giudiziaria è già al lavoro per rintracciare i due ladri e recuperare le opere sottratte. Secondo quanto riferito da Le Parisien, i malviventi hanno agito intorno alle 5:48 del mattino, introducendosi nel museo dopo aver infranto una vetrata. Poco dopo l’allarme, la polizia municipale era già sul posto. I malviventi si sono dati alla fuga e in quella circostanza due quadri sono stati lasciati indietro e recuperati. A quanto pare è stato provvidenziale l’intervento di un cane poliziotto, che ha raggiunto in tempo i malviventi. Secondo il vicesindaco Caroline d’Amat, intervistata da Le Parisien, è stata proprio la presenza del cane a spaventare e scoraggiare i ladri.

Polizia e personale del museo stanno ora effettuando un rapido inventario di tutte le opere presenti all’interno della struttura, così da essere certi che nient’altro sia stato rubato.

Delle due opere recuperate nel giardino del museo, una è “Madame Pichon”. Un olio realizzato nel 1895 che ritrae Sophie Marguerite Verdier, moglie del diplomatico Stephen Pichon.