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Kiev: "Drone russo su edificio in area di stoccaggio a Chernobyl". Zelensky: "Congelare linee del fronte è via più rapida alla pace"

Starmer, Macron e Merz rilanciano il sostegno a Kiev e al dialogo diretto con Mosca. Zelensky apre al congelamento del fronte, mentre Kiev denuncia un drone russo su Chernobyl

Kiev: "Drone russo su edificio in area di stoccaggio a Chernobyl". Zelensky: "Congelare linee del fronte è via più rapida alla pace"
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I leader di Regno Unito, Francia e Germania, riuniti a Londra con Volodymyr Zelensky, hanno ribadito il sostegno all’Ucraina e appoggiato l’ipotesi di un dialogo diretto tra Kiev e Mosca con il coinvolgimento di Stati Uniti ed Europa.

Nel piano in cinque punti restano centrali cessate il fuoco, garanzie di sicurezza e asset russi congelati. Intanto Kiev denuncia un attacco con drone nell’area di Chernobyl, mentre Zelensky apre al congelamento delle linee del fronte.

Starmer, Merz e Macron: "Sostegno a dialogo diretto Mosca-Kiev"

Sostegno alla "proposta di un dialogo diretto tra Ucraina e Russia - con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa - per arrivare a un cessate il fuoco e sostenere ulteriori negoziati" è stata espressa nella dichiarazione congiunta dei leader dell'E3 (Regno Unito, Francia e Germania) e del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al termine del loro incontro a Londra. Nella dichiarazione il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron ed il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, hanno ribadito il loro "sostegno incrollabile" a Kiev, sottolineando il ruolo centrale dell’Europa in qualsiasi accordo di pace. Nel testo si evidenziano anche i recenti successi ucraini sul campo e l'uso innovativo della tecnologia dei droni, mentre viene condannata con forza la nuova ondata di attacchi missilistici e con droni da parte della Russia contro città ucraine, definiti responsabili di un "tragico bilancio di vittime civili". Condanne anche per le incursioni di droni russi nello spazio Nato.

Piano in 5 punti Macron-Merz-Starmer-Zelensky, sostegno a dialogo diretto

I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina hanno in una dichiarazione congiunta la necessità di incrementare la produzione di sistemi intercettori, sviluppare capacità antimissile e di attacco a lungo raggio e rafforzare la cooperazione industriale nel settore della difesa tra Europa e Ucraina.Sul piano politico, il documento individua cinque condizioni per una futura soluzione negoziata: cessazione delle ostilità, rispetto della linea del fronte come base iniziale dei colloqui, garanzie di sicurezza vincolanti per Kiev, mantenimento del congelamento degli asset russi fino a eventuali risarcimenti e tutela degli interessi di sicurezza europei. I leader hanno infine sostenuto la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per un dialogo diretto tra Ucraina e Russia con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa, ribadendo che il sostegno occidentale a Kiev proseguirà senza interruzioni.

Usa, 132 navi deviate dall'inizio del blocco navale in Iran

Gli Stati Uniti hanno deviato 132 navi commerciali e ne hanno rese inoperative 6 dall'inizio del blocco navale in Iran. Lo riferisce il Comando centrale americano in un post su X sottolineando che le forze Usa in tutto il Medio Oriente "rimangono vigili e pronte".

Zelensky: "Congelare le linee è la via più rapida per una tregua"

Il congelamento delle linee del fronte "è la via più rapida" per un cessate il fuoco. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intevista a Sky News prima del vertice di Londra. "Vogliamo fermare la guerra in modo che non possa riprendere. Non si tratta solo di congelare le linee, ma la via più rapida è congelarle e poi spostarle in un contesto diplomatico", ha aggiunto Zelensky sottolineando che, in ogni caso, l'Ucraina "non cederà il Donbass". "Rimanere dove siamo significa dare al popolo ucraino più possibilità di salvare i propri figli e di far tornare a casa i soldati. Credo che questo sia importante per noi".

Financial Times: "Zelensky ha usato Abramovich per chiedere a Putin un incontro"

Volodymyr Zelensky ha usato Roman Abramovich come intermediario per chiedere a Vladimir Putin un incontro. Lo scrive il Financial Times citando quattro fonti diverse a conoscenza dei fatti. "Il mese scorso il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha invitato a Kiev l'ex proprietario del Chelsea Roman Abramovich, nel tentativo, poi fallito, di convincere Vladimir Putin a tenere colloqui di pace diretti. Zelensky ha chiesto ad Abramovich di trasmettere al presidente russo un messaggio in cui si diceva pronto a incontrarlo per quello che sarebbe stato il loro primo vertice bilaterale a più di quattro anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Mosca", hanno riferito al Ft le fonti, secondo le quali con l'iniziativa "Kiev voleva dimostrare la propria serietà nell'intentare colloqui di pace diretti con la Russia, anche se gli Stati Uniti, che hanno cercato di mediare un cessate il fuoco, sono distratti dalla guerra in Medio Oriente". Il quotidiano britannico precisa che né il Cremlino né un portavoce di Abramovich hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. Abramovich, ricorda il Ft, ha contribuito a mediare i colloqui tra Russia e Ucraina sin dalle prime settimane della guerra nel 2022. L'oligarca partecipò alla mediazione di un ciclo di negoziati tenutosi a Istanbul nel marzo dello stesso anno.

Zelensky: "L'attacco a Chernobyl dimostra la sfrontatezza della Russia"

"Oggi, i russi hanno nuovamente colpito il territorio speciale intorno alla centrale nucleare di Chernobyl'. Un drone 'shahed' ha raggiunto uno degli edifici della Struttura centrale di stoccaggio del combustibile nucleare esausto. Un'infrastruttura estremamente critica, e un colpo russo estremamente vile. La Russia ha deliberatamente colpito questa specifica infrastruttura nucleare. Al momento, non ci sono rilevazioni che superino i normali livelli di radiazioni di fondo. Ma c'è certamente un aumento della sfrontatezza della Russia, che da tempo ha superato ogni limite". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.

Kiev: "Drone russo su edificio in area stoccaggio a Chernobyl, radiazioni nei limiti"

Nella zona di Cernobyl, nella notte, un drone russo ha colpito un edificio all'interno del sito dell'impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, provocando un incendio. Lo riferisce la società statale ucraina per l'energia nucleare Energoatom. L'Ucraina ha informato l"Agenzia internazionale per l'energia atomica che, su X, ha riferito che Kiev ha parlato di un attacco che "ha causato danni significativi all'edificio di ricezione del combustibile dell'impianto - tra cui alla facciata, alle finestre e alle porte - e anche gli edifici vicini sono stati colpiti dall'onda d'urto", ma "i livelli di radiazioni presso l'impianto rimangono entro i limiti stabiliti". Secondo Energoatom intorno alle 02.10, ora di Kiev, un drone russo ha attaccato il sito dell'impianto centralizzato di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito e, a seguito dell'attacco, l'edificio di ricezione dei contenitori è stato parzialmente distrutto. Energoatom ha chiarito che nell'edificio danneggiato non era stoccato combustibile nucleare esaurito. L'Aiea riferisce che il suo team visiterà presto il sito per ispezionare i danni. Il direttore generale, Rafael Grossi, afferma che l'incidente "è fonte di profonda preoccupazione poiché si è verificato in un impianto che contiene grandi quantità di materiale nucleare, stoccato a pochi metri dall'edificio attaccato". "Gli attacchi ai siti nucleari sono del tutto inaccettabili e in diretta violazione dei principi fondamentali di sicurezza nucleare, in particolare dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza nucleare durante un conflitto militare", ha affermato Grossi.

Kiev, Putin ha sprecato l'occasione di uscire da una guerra senza via d'uscita

 Il presidente russo Vladimir Putin ha sprecato l'occasione di uscire da una guerra senza via d'uscita rifiutando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di avviare colloqui di pace diretti. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, secondo il quale il rifiuto di Putin è una brutta notizia per i russi, poiché la situazione per la Russia non potrà che peggiorare. "Le perdite sul campo di battaglia continueranno ad aumentare. I fallimenti diventeranno più umilianti. L'economia sprofonderà ancora di più nella recessione. Si perderanno altri posti di lavoro, le tasse aumenteranno e l'inflazione colpirà i più vulnerabili", ha postato il ministro che ha anche aggiunto che ora non ci sono luoghi sicuri in Russia "che possano essere esenti dalle sanzioni a lungo raggio dell'Ucraina", ha concluso riferendosi agli attacchi. 

Media, allerta aerea a Kiev per possibili missili dalla Russia

A Kiev e in diverse regioni del Paese è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia di un possibile utilizzo di missili balistici da parte della Russia. Lo riferisce Ukrinform.

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