La sinistra italiana può consolarsi: anche i colleghi francesi sono ossessionati dall’estrema destra. E attenzione, Clémence Guetté è andata oltre: la deputata di La France insoumise non ha alcun tipo di dubbio, “la famiglia tradizionale è una forma di estremizzazione a destra della società”. Non è una boutade, ma quanto affermato dalla parlamentare di Mélenchon in un’intervista a France Inter.
Partendo da una riflessione sul ruolo dell’amicizia nella nostra società, la Guetté ha individuato un nuovo sintomo della svolta estremista francese: il ritorno alla famiglia tradizionale. Nella sua filippica, la deputata di LFI ha affermato che l’amicizia, pur essendo “estremamente apprezzata”, non gode di un riconoscimento paragonabile a quello della famiglia in ambito giuridico e fiscale. Ed è qui che si manifesta la svolta.
“La famiglia tradizionale”, ha spiegato, è oggi “sopravvalutata”. Ha specificato: “la coppia, prevalentemente eterosessuale, la famiglia con figli”, un’istituzione, a suo dire, “sostenuta, peraltro, dalla destra, dai reazionari di ogni epoca”. Il conduttore ha evidenziato che la valorizzazione della famiglia non è “solo” una questione di destra e ha posto l’accento anche sulla questione demografica.
Immediata la nuova sparata della Guetté, che ha colto la palla al balzo per attaccare anche Emmanuel Macron. La politica rossa ha stroncato il “riarmo demografico” auspicato dal presidente francese, reo di non aver esaminato a sufficienza le cause del calo delle nascite: le ansie per il futuro, il cambiamento climatico, le difficoltà post-parto o l’impatto della maternità sulla carriera. La conclusione è perentoria: “Il signor Macron sta partecipando a una battaglia ideologica condotta dall’estrema destra. Il ritorno alla famiglia tradizionale rappresenta una forma di estremizzazione a destra della società”.
Insomma, per la Guetté il “ritorno” alla famiglia tradizionale diventa sintomo di una battaglia ideologica condotta dall’estrema destra. Il nesso non è chiaro, ma questa è la versione del nuovo volto di punta di LFI, che sembra dimenticare che la famiglia tradizionale non è un’esclusiva di Marine Le Pen o Eric Zemmour e soprattutto che i sostegni alla famiglia sono stati firmati dai governi di ogni colore. Ma le esternazioni della trentacinquenne confermano anche un altro dettaglio: il woke gode ancora di ottimi guerrieri.
