Leggi il settimanale

“Lui sapeva”. Il pentito del “caso mascherine” in Spagna chiama in causa Sanchez

L’ex ministro Abalos è stato condannato a 24 anni e 3 mesi di carcere per associazione a delinquere

“Lui sapeva”. Il pentito del “caso mascherine” in Spagna chiama in causa Sanchez
00:00 00:00

Pedro Sanchez sta vivendo un periodo di profonda difficoltà politica nel suo Paese. Il consenso del premier spagnolo è in calo anche in conseguenza dei procedimenti giudiziari che, anche se per ora marginalmente, lo coinvolgono. A sua moglie è stato ritirato il passaporto ed è stata obbligata all’obbligo di firma due volte al mese in attesa del processo, dopo il rinvio a giudizio per presunti reati di corruzione, traffico di influenze, appropriazione indebite e malversazione di fondi pubblici. Ma questo è solo uno dei grattacapi di Sanchez, perché ciò che lo preoccupa maggiormente è probabilmente l'inchiesta legata al caso Koldo, uno scandalo di corruzione nato dagli appalti per le mascherine durante la pandemia. Victor de Adalma è il personaggio chiavi di questa vicenda, considerato considerato dagli inquirenti l’anello di collegamento tra imprenditori, il consulente Koldo García e l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos.

Dopo aver terremotato il Partito socialista spagnolo (Psoe), Adalma è tornato ad accusare Sanchez in un'intervista all'emittente Telecinco, sostenendo che “Pedro Sanchez era informato di tutto” riguardo alle presunte manovre corruttive, chiarendo che non si riferiva a quella legata alle forniture di mascherine durante la pandemia. L'imprenditore, che negli ultimi mesi ha chiamato in causa esponenti socialisti, ha sostenuto che il presidente del governo è “il numero uno” e che pertanto “era informato di tutto”. La Corte Suprema spagnola è recentemente arrivata a sentenza per il caso, condannando per associazione per delinquere e altro l'ex ministro dei Trasporti e segretario organizzativo socialista, nonché braccio destro di Sanchez, José Luis Abalos, a 24 anni e tre mesi di reclusione, e a 19 anni il suo ex collaboratore Koldo Garcia. Lo stesso de Aldama, a sua volta condannato a 4 anni e mezzo, ha avuto la pena sospesa per la sua collaborazione con la giustizia.

Abalos continua a dichiararsi innocente,l suo legale ha definito la sentenza di ieri “uno shock, un colpo molto duro” per l'ex ministro e ha contestato anche il fatto che la Corte Suprema abbia deciso de Aldama, ovvero il corruttore di Abalos, non andrà in carcere. La vicenda ha innescato ampie polemiche in Spagna con il Psoe e gli alleati di governo che hanno denunciato quello che è stato considerato un trattamento di favore all'imprenditore per incentivarlo a collaborare in altri procedimenti in cui è coinvolto.

L'esecutivo ritiene che dalla Corte Suprema sia stato inviato un messaggio alle persone indagate nei casi che coinvolgono il Psoe, incluso quello dell'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero, affinché dichiarino contro il partito.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica