Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:10
Cronaca internazionale

Orrore nel campus vicino Berlino: studentessa di 18 anni uccisa, morto anche l’uomo che tentava di salvarla

Fermato un 19enne, indicato dai media tedeschi come l’ex fidanzato della vittima. La polizia esclude l’ipotesi di un attacco indiscriminato

polizei
epa12664394 Police officers keep watch at the main railway station in Berlin, Germany, 20 January 2026. German railway operator Deutsche Bahn (DB) has launched an 'immediate action program' to improve safety and cleanliness across its network. As part of the initiative, the presence of security forces will be significantly increased at 25 major stations nationwide. EPA/HANNIBAL HANSCHKE

Una studentessa di 18 anni e un uomo di 30 sono morti durante un episodio di violenza avvenuto nel campus della scuola privata Docemus di Gosen-Neu Zittau, nel distretto di Oder-Spree, nel Brandeburgo, a circa 35 chilometri a sud-est di Berlino. La polizia è intervenuta con un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine dopo diverse chiamate ai servizi di emergenza. Un ragazzo è stato fermato in relazione ai fatti, mentre le autorità hanno confermato la morte delle due vittime. Secondo la ricostruzione della stampa locale, tra cui la Märkische Allgemeine Zeitung, la ragazza sarebbe stata aggredita dal suo ex fidanzato. Il secondo uomo, 30 anni, avrebbe invece tentato di intervenire per fermarlo, rimanendo a sua volta ucciso. Questi dettagli sulla dinamica sono ancora al vaglio degli investigatori.

Arrestato un 19enne: sarebbe l’ex della studentessa

Il sospettato fermato dalla polizia ha 19 anni. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, sarebbe l’ex fidanzato della studentessa di 18 anni rimasta uccisa nell’aggressione. Non è ancora stato chiarito se il giovane frequentasse la scuola o se avesse comunque un legame precedente con l’istituto. Le autorità devono inoltre ricostruire con precisione cosa sia accaduto nei momenti precedenti all’aggressione e quale fosse il rapporto tra il 19enne e la vittima. La polizia ha escluso, nelle prime informazioni diffuse, che si trattasse di una “Amoklage”, il termine utilizzato in Germania per indicare un attacco indiscriminato. Gli elementi finora emersi sembrano dunque indicare un episodio rivolto contro persone specifiche, ma il movente non è stato ancora reso noto.

L’intervento della polizia

L’allarme è scattato intorno alle 13.45 di oggi, 27 agosto, quando sono arrivate diverse segnalazioni ai servizi di emergenza. Sul posto sono intervenuti numerosi agenti, vigili del fuoco e squadre di soccorso. Sono stati impiegati anche due elicotteri di soccorso. Il campus è stato isolato e l’area è rimasta presidiata dalle forze di sicurezza durante le operazioni. Alla risposta all’emergenza hanno partecipato anche agenti provenienti dalla vicina Berlino. Secondo la stampa tedesca, diversi genitori hanno raggiunto la scuola per riportare a casa i propri figli mentre l’operazione di polizia era ancora in corso.

Circa 400 studenti nel campus Docemus

L’aggressione è avvenuta nel campus Docemus di Gosen-Neu Zittau, una scuola privata che riunisce diversi percorsi di istruzione. La struttura comprende un Gymnasium, una scuola secondaria e una scuola superiore professionale e ospita circa 400 studenti. Il campus è stato aperto nel 2008. Non è ancora stato chiarito se il 19enne arrestato fosse iscritto all’istituto. Il direttore della scuola, Michael Kunz, ha espresso il cordoglio dell’istituto. La scuola, mentre gli accertamenti sono in corso, ha scelto di non fornire una ricostruzione autonoma dell’accaduto e ha rimandato alle autorità la responsabilità di chiarire la dinamica.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.