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Cronaca internazionale

Saluto nazista davanti all’ambasciata del Marocco: chi è Isabel Peralta, la 24enne che infiamma la Spagna

Condannata per istigazione all’odio, la militante falangista torna virale nel pieno della crisi migratoria di Ceuta

Isabel Peralta

Stanno facendo il giro dei social in tutta Europa le immagini di una giovane dai capelli bruni e dallo sguardo determinato che parla al megafono davanti all’ambasciata del Marocco a Madrid, concludendo il proprio intervento con un plateale saluto nazista. La protagonista è Isabel Peralta, attivista spagnola di 24 anni nota per le sue posizioni neonaziste e falangiste, tornata sotto i riflettori nel pieno della crisi migratoria che coinvolge l’enclave spagnola di Ceuta.

Nel video diventato virale, la giovane invoca apertamente la violenza: “Se l’obiettivo è fermare il diritto degli spagnoli a esistere, farebbero meglio a iniziare con i proiettili alla nuca invece di sprecare tempo”, ha dichiarato davanti alla folla, aggiungendo che non si fermerà “finché la Spagna non tornerà a essere la Spagna”.

Non è la prima volta che Peralta pronuncia discorsi di questo tenore. Già nel maggio 2021, durante una manifestazione davanti alla sede diplomatica marocchina a Madrid, aveva gridato “morte all’invasore”. Quelle dichiarazioni le sono costate una condanna, successivamente confermata dal Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid, a un anno di reclusione per incitamento alla discriminazione e all’odio nei confronti dei migranti, oltre a una multa e all’interdizione dall’esercizio dei diritti politici.

Dalla Falange ai gruppi neonazisti

Figlia di Juan Manuel Medina, ex consigliere comunale del Partido Popular a Seseña, nella provincia di Toledo, Isabel Peralta ha raccontato di aver iniziato il proprio percorso politico a soli 13 anni, quando avrebbe scoperto la sua identità di estrema destra.

Dopo gli esordi nel Sindicato Español Universitario, organizzazione legata alla Falange, è entrata nel gruppo neonazista Bastión Frontal, in seguito sciolto. La sua notorietà è esplosa durante una commemorazione della División Azul, l’unità composta da volontari spagnoli che combatté al fianco della Germania nazista sul fronte orientale. In quell’occasione Peralta dichiarò: «L’ebreo è il colpevole, e la División Azul ha combattuto per questo».

In un’intervista rilasciata a El Mundo nel febbraio 2021, l’attivista si era definita apertamente falangista, fascista, nazionalsocialista e negazionista dell’Olocausto, dichiarando la propria ammirazione per Adolf Hitler e la sua totale avversione alla democrazia.

Peralta non aveva risparmiato critiche neppure all’estrema destra parlamentare di Vox, accusata di essere troppo moderata. “Mi disgustano persino più di Podemos”, aveva affermato, rivendicando la volontà di operare ai margini del sistema costituzionale spagnolo.

Le sue posizioni estremiste avrebbero provocato anche una profonda frattura familiare. Secondo quanto raccontato dalla stessa Peralta in un’intervista a El Español nel 2021, il padre l’avrebbe cacciata più volte di casa a causa delle sue idee, spingendola a rifugiarsi a Lanzarote dalla madre, direttrice di una scuola buddista e contraria alle convinzioni politiche della figlia.

“Mio padre mi disse che, se fossi andata al Valle de los Caídos per rendere omaggio a Primo de Rivera, non sarei dovuta tornare. Ci sono andata e mi ha cacciata”, aveva raccontato.

L’arresto in Germania e la propaganda contro i migranti

Oltre ai procedimenti affrontati davanti alla giustizia spagnola, Peralta ha avuto problemi con la legge anche all’estero. Nel 2022, mentre beneficiava di una borsa di studio collegata al gruppo estremista tedesco Der Dritte Weg, è stata arrestata all’aeroporto di Francoforte dopo essere stata trovata in possesso di una bandiera con la svastica e di una copia del Mein Kampf.

In seguito all’episodio, l’attivista è stata espulsa dalla Germania e sottoposta a un divieto d’ingresso nel Paese.

Con il protrarsi della crisi migratoria a Ceuta, Peralta continua intanto ad alimentare sui social la propria campagna contro l’immigrazione. Sul suo profilo X ha commentato un video raffigurante alcuni giovani migranti presenti nell’enclave spagnola, associando il loro arrivo a un presunto aumento di rapine, violenze sessuali, occupazioni e omicidi.

Il nuovo comizio davanti all’ambasciata marocchina e le immagini del saluto nazista hanno così riportato al centro del dibattito pubblico una delle figure più controverse e radicali dell’estrema destra spagnola.

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