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Cronaca internazionale

“Solo 9 minuti restanti di carburante”. E il volo Pisa-Prestwick viene dirottato a Manchester, cosa è successo

Tre tentativi falliti di atterraggio in Scozia, poi il dirottamento sullo scalo inglese con un quantitativo sempre più basso di carburante: cosa dice l’indagine dell’Aaib

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scalo di Prestwick, il 3 ottobre 2025 e dirottato a Manchester a causa del maltempo che ha impedito ben tre tentativi di atterraggio: il carburante, infatti, era davvero agli sgoccioli e, secondo alcune stime, rimanevano meno di 10 minuti di autonomia.

Il report sull’indagine

A far luce su quanto avvenuto sul Boeing 737 con registrazione 9H-QBD è l’Aaib, ovvero la Sezione Investigativa sugli incidenti aerei britannica che nelle ultime ore ha pubblicato un report di 17 pagine spiegando, nel dettaglio, tutta la concatenazione di eventi che ha portato l’aereo ad avere una quantità davvero minima di carburante. Decollato da Pisa in una giornata in cui, sul Nord Europa, imperversava la tempesta Amy, l’equipaggio aveva (giustamente) imbarcato carburante per far fronte a possibili ritardi e deviazioni dovuti alle condizioni meteorologiche.

I tentativi (falliti) di atterraggio

Purtroppo, i venti al suolo erano tali da impedire ben due atterraggi a Prestwick con il Boeing Ryanair costretto a due riattaccate. Sia la prima che la seconda volta, infatti, è stato segnalato wind shear, cambiamento drastico e improvviso della velocità e direzione del vento, il peggior nemico per qualsiasi aereo in fase di atterraggio. A quel punto, i piloti contattano Manchester chiedendo il dirottamento ma la richiesta viene respinta e l’aereo dirottato a Edimburgo.

Il problema del carburante

Anche in quel caso ad “avere la meglio” è il wind shear: impossibile atterrare. Nel frattempo, però, il carburante ha continuato ad assottigliarsi sempre più. “I piloti erano sempre più preoccupati per la riduzione delle riserve di carburante - si legge sul report - Rilevarono di avere ancora 2.100 kg di carburante e che il quantitativo necessario per dirottare su Manchester era di 2.800 kg (per atterrare mantenendo la riserva finale di 1.101 kg).

Dichiarata l’emergenza

A quel punto l’unica cosa da fare è stata quella di chiedere l’emergenza, Manchester non si può più opporre e cosi è stato: via libera al dirottamento dove il Boeing della Ryanair è “atterrato con una quantità di carburante significativamente inferiore alla riserva finale”, spiegano gli esperti dell’Aaib.

“Mayday mayday mayday fuel” è stata la richiesta dei piloti alla torre di controllo di Manchester per ottenere il via libera al dirottamento. “Il computer di gestione del volo (FMC) previde che l’aeromobile sarebbe arrivato sopra l’aeroporto con una quantità di carburante compresa tra 500 e 700 kg” spiega il report, ma poi nuove stime hanno mostrato che il carburante all’atterraggio sarebbe stato di soli 300 kg.

Meno di 10 minuti di autonomia

Il Corriere ha fatto una stima in termini di tempo. “Se la riserva regolamentare di 1.101 chili corrisponde a 30 minuti di autonomia in condizioni normali di attesa, i 363 chili rimasti equivalgono a 9 minuti di volo residuo”. Insomma, da qui si capisce che se anche a Manchester ci fossero stati problemi di maltempo, l’aereo avrebbe avuto un’autonomia ancora inferiore e stimata in non più di 3 minuti.

“L’aeromobile è atterrato alle 19:52 con un quantitativo totale di carburante residuo pari a 363 kg e ha rullato fino alla piazzola di parcheggio. L’aeromobile rullò fino alla piazzola di sosta e, poco prima dello spegnimento dei motori, la quantità finale di carburante registrata era di 240 kg. A seguito di questo grave incidente, Manchester ha ribadito alle parti interessate la propria politica per l’accettazione di aeromobili in deviazione”, conclude il report.

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