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Cronaca internazionale

Trump accoglie Xi con cappotto e guanti a 19 gradi: il dettaglio che riaccende le domande sulla sua salute

Il presidente americano si è presentato alla Joint Base Andrews con un abbigliamento decisamente invernale, mentre il leader cinese indossava un semplice completo

President Donald Trump speaks on the South Lawn of the White House, Wednesday Sept. 23, 2026, in Washington, after greeting China's President Xi Jinping at Joint Base Andrews. (AP Photo/Jacquelyn Martin)
President Donald Trump speaks on the South Lawn of the White House, Wednesday Sept. 23, 2026, in Washington, after greeting China's President Xi Jinping at Joint Base Andrews. (AP Photo/Jacquelyn Martin)

A Washington si sa, l’estate non muore dolcemente, ma cappotto e guanti a fine settembre sono decisamente insoliti per il clima della capitale americana. Soprattutto se a indossare il singolare outfit è il presidente Donald Trump.

Un cappotto blu scuro, lungo fin sotto le ginocchia, guanti neri di pelle e una temperatura di circa 19 gradi a DC. È bastato un dettaglio apparentemente marginale a spostare, almeno per qualche ora, l’attenzione dal vertice tra le due maggiori potenze economiche del pianeta all’aspetto del presidente americano.

Mercoledì scorso, sulla pista della Joint Base Andrews, si attendevano Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan con un cerimoniale solenne, tra tappeto rosso, onori militari e sorvolo di bombardieri B-1. Ma se il leader cinese indossava un normale completo blu e Melania Trump un tailleur leggero, l’inquilino della Casa Bianca si è presentato con un abbigliamento decisamente più adatto alle temperature invernali.

Il contrasto non è passato inosservato. Trump si è sfilato il guanto destro per stringere la mano al presidente cinese e ai membri della delegazione di Pechino, salvo indossarlo nuovamente durante la cerimonia militare. Le fotografie, rilanciate dalla stampa americana e internazionale, hanno rapidamente alimentato interrogativi sui social.

Il giornalista americano Aaron Rupar ha richiamato l’attenzione sulla temperatura registrata alla base militare, poco meno di 18 gradi centigradi, mentre Trump salutava Xi con le mani coperte. Da quel momento, il dibattito online si è scatenato su un particolare già emerso nei mesi precedenti: i lividi visibili sul dorso delle mani del presidente. Questo però spiegherebbe i guanti ma non il vistoso paltò. Anche durante l’accoglienza riservata a Xi alcuni segni risultavano visibili nel momento in cui Trump si è tolto il guanto.

Il presidente americano ha già affrontato pubblicamente la questione, spiegando di assumere regolarmente aspirina, un farmaco che può favorire la comparsa di lividi. In un’altra occasione aveva attribuito alcuni segni a un urto contro un tavolino a bordo dell’Air Force One. Il suo medico personale aveva inoltre indicato le frequenti strette di mano tra le possibili cause delle ecchimosi.

Circa un mese fa, il dibattito sullo stato di salute del presidente Usa, si era riacceso. A rinfocolare il rumore di fondo sulla questione era stato Jonathan Reiner, cardiologo e professore di medicina alla George Washington University, noto per avere seguito per 27 anni l’ex vicepresidente Dick Cheney. Reiner ha contestato più volte la quantità e la qualità delle informazioni rese pubbliche sull’ultimo controllo medico di Trump.

Trump ha compiuto 80 anni lo scorso giugno. Le immagini delle sue mani avevano già attirato l’attenzione della stampa e dei social, trasformando un elemento fisico in un tema ricorrente del dibattito pubblico. Reiner aveva contestato la capacità di questa spiegazione di chiarire perché Trump assuma una quantità di aspirina che meriterebbe ulteriori spiegazioni. Vi è poi ancora tanta attenzione circa il gonfiore degli arti inferiori.

A questo si sono poi aggiunti numerosi episodi durante i quali Trump appare addormentarsi o avere difficoltà a mantenere l’attenzione. Durante la cerimonia di Andrews, anche un altro episodio ha contribuito ad alimentare le discussioni. Al passaggio dei bombardieri B-1, Trump ha avuto una visibile reazione al rumore degli aerei, mentre Xi è rimasto apparentemente impassibile.

Nelle ultime settimane le ipotesi e le indiscrezioni sulla salute si sono rincorse anche a proposito di Xi, soprattutto dopo alcune sue piccole défaillance in occasione delle sue recenti missioni politiche in giro per l’Asia. Eppure, sulla pista di Andrews, l’immagine sembrava raccontare una storia rovesciata: il leader cinese, composto nel suo completo scuro, e Trump, infagottato nel cappotto e con le mani coperte dai guanti, quasi vulnerabile. Nessuna prova concreta sulle condizioni fisiche dei due presidenti, ma un contrasto simbolico potente

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