Un referendum a tutti gli effetti storico, mai visto, per frenare la crescita degli abitanti complessivi in Svizzera. Domenica 14 giugno i cittadini svizzeri sono chiamati a decidere se mettere un “tetto” massimo complessivo che non superi i 10 milioni di abitanti.
La stretta sull’immigrazione
Gli svizzeri vogliono blindarsi dall’aumento della gente che abita nel territorio elvetico. Numeri alla mano, il testo che vuole bloccare l’immigrazione rischia di portare anche alla rescissione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra l’Unione Europea e la Svizzera che vige dal 2002 in vigore dal 2002. La richiesta di questo referendum è stata fatta dall’Unione democratica di centro (Udc).
Quali sono i numeri
Secondo i dati aggiornati alle ultime ore, la Svizzera conta 9,010 milioni di abitanti ma la sua popolazione è aumentata in modo molto importante soprattutto a partire dagli anni Duemila: nel 2001 erano 7,2 milioni, oggi la cifra che abbiamo appena detto. Quasi uno su tre, il 32%, ha origini straniere mentre venti anni fa questo rapporto era di uno a cinque. E poi, soltanto la Germania può dire di avere avuto una crescita esponenziale maggiore.
"No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” è lo slogan scelto da chi sostiene che si debba mettere un freno agli “effetti negativi dell'immigrazione di massa" che si ripercuote nella vita quotidiana tra la mancanza di alloggi, i prezzi aumentati per gli affitti ma anche blocco del traffico e treni super affollati. Qualora dovesse essere approvato il referendum, se gli abitanti dovessero superare 9,5 milioni entro il 2050, ecco che si dovrebbero mettere in campo misure eccezionali.
Cosa potrebbe accadere con l’Ue
Nel dettaglio, Parlamento e Consiglio federale avrebbero l’obbligo di intervento nei settori di asilo e ricongiungimento familiare oltre all’invocazione delle clausole d’eccezione che fanno parte degli accordi internazionali e aiutano l'aumento demografico. Qualora si verificasse questa ipotesi, si potrebbero creare problematiche con l’Ue in base agli accordi di Dublino e Schengen.
Se fino a qualche settimana fa il sì sembrava essere in netto vantaggio, gli ultimi sondaggi hanno mostrato un sostanziale equilibrio con la popolazione divisa e un lieve vantaggio dei “no”.
Le critiche, logicamente, non sono mancate: chi si oppone al tetto sulla
popolazione ha parlato di “iniziativa del caos” perché si avrebbero ripercussioni negative sull’economia. Preoccupazione anche da parte dei medici visto che in Svizzera, una percentuale vicina al 50% è di origine straniera.