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Truffa sui fondi Ue, blitz in quattro Paesi tra cui l'Italia: nel mirino anche Le Pen

Indagini su presunte spese irregolari del gruppo Identità e Democrazia: perquisiti uffici e abitazioni di consulenti e fornitori tra Italia, Francia, Spagna e Belgio

Truffa sui fondi Ue, blitz in quattro Paesi tra cui l'Italia: nel mirino anche Le Pen
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Gli uomini dell'Ufficio centrale per la lotta alla corruzione e ai reati finanziari stanno conducendo una serie di perquisizioni mirate che interessano Francia, Spagna, Belgio e diverse località italiane. Un blitz simultaneo in quattro Paesi europei, Italia compresa, coordinato dalla Procura europea (EPPO), che si inserisce nell'ambito di un'indagine per presunta appropriazione indebita e uso improprio di fondi pubblici comunitari. Al centro degli accertamenti ci sono 4,33 milioni di euro erogati dal Parlamento europeo per il funzionamento del gruppo politico Identità e Democrazia (ID) nel quinquennio 2019-2024.

L'inchiesta è iniziata nel luglio del 2025, dopo una segnalazione interna firmata dalla Direzione degli affari finanziari dell'Europarlamento, che ipotizzava spese non conformi ai regolamenti di Bruxelles e i controlli odierni si stanno concentrando sulle sedi societarie e sulle abitazioni private di alcuni consulenti e fornitori di servizi. Tra i profili principali seguiti dagli investigatori c'è quello di Paul-Alexandre Martin, fondatore dell'agenzia di comunicazione e-Politic e storico fornitore del Rassemblement National, il cui raggio d'azione si è sviluppato nei quattro Paesi oggetto delle perquisizioni.

La Procura europea ha confermato l'esecuzione delle misure restrittive ma ha secretato i dettagli dei decreti di perquisizione per tutelare il prosieguo delle indagini. La notizia è stata commentata via social anche dal presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, che su X ha confermato gli accessi della polizia giudiziaria presso i domicili e i uffici dei partner esterni che si occupavano della comunicazione del gruppo. L'azione investigativa arriva a pochi giorni da un altro snodo giudiziario cruciale per la destra francese: il prossimo 7 luglio è infatti attesa la sentenza della Corte d'Appello di Parigi che dovrà esprimersi sulla richiesta di ineleggibilità di Marine Le Pen per il caso dei presunti assistenti parlamentari fittizi. Il gruppo è stato attivo dal 2019 al 2024, quando si è scisso nei Patrioti per l’Europa e Europa delle Nazioni Sovrane. I due partiti nazionali con il maggior numero di seggi all’interno di questo gruppo erano la Lega per l’Italia e Rassemblement national per la Francia.

Ne facevano parte anche Freiheitliche Partei Österreichs per l’Austria, Vlaams Belang per il Belgio, Dansk Folkeparti per la Danimarca, Eesti Konservatiivne Rahvaerakond per l’Estonia, Svoboda a přímá demokracie per la Repubblica Ceca.

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