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Cronaca locale

11 settembre, cerimonia e scalata dei pompieri

Anche il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana hanno ricordato le vittime della strage dell’11 settembre con una cerimonia ufficiale nello slargo dedicato a quella data davanti alla sede della Città metropolitana

Nella foto da sinistra verso destra Francesco Vassallo, Claudio Sgaraglia, Attilio Fontana, Beppe Sala, Carla Fleharty, Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 11 Settembre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Commemoration ceremony for the 25th anniversary of the terrorist attack of September 11 2001 Milan - Italy - News Friday, 11 September 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

I vigili del fuoco hanno ricordato ieri i 343 «firefigheters» americani morti nelle torri gemelle del World Trade Center di New York l’11 settembre 2001 con la tradizionale scalata della Torre Galfa, a pochi passi dalla Stazione Centrale. Un modo simbolico per stringersi idealmente attorno al ricordo dei colleghi americani caduti, rinnovando ogni anno un legame di solidarietà e rispetto tra i vigili del fuoco di tutto il mondo. Settanta pompieri provenienti dai vari comandi della Lombardia hanno percorso per quattro volte l’intero sviluppo in altezza della torre, che conta 33 piani, partendo ogni volta dal piano terra, con addosso la divisa da intervento che pesa circa venti chili. In occasione del 25esimo anniversario sono stati affiancati da sette colleghi statunitensi della base aerea militare di Aviano.

Anche il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana hanno ricordato le vittime della strage dell’11 settembre con una cerimonia ufficiale nello slargo dedicato a quella data davanti alla sede della Città metropolitana. «È passato un quarto di secolo da quel giorno e il ricordo di quella tragedia è ancora scolpito nelle nostre menti» ha sottolineato Sala. Fontana ha ricordato che quel giorno si trovava «in Consiglio regionale e iniziarono ad arrivare notizie confuse. Mano a mano che il tempo passava diventavano sempre più drammatiche e inquietanti quindi sospendemmo i lavori per assistere alle dirette. Non dimenticherò mai l’angoscia

che ho provato. Quel terrorismo feroce non ha attaccato solo le persone ma anche i valori alla base delle società che voleva combattere». Sala invece si trovava nella fabbrica inglese della Pirelli, «abbiamo visto le prime immagini e, al di là dello choc e della paura, siamo corsi in aeroporto per paura che chiudesse. Vedevamo le immagini sugli schermi, momenti in cui comprendi che è un fatto epocale e qualcosa cambierà per sempre». Presente alla cerimonia anche la console generale degli Usa a Milano Carla Fleharty.

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