Alla fine l’accordo è stato trovato. Dopo numerose fumate nere e litigi in giunta susseguitesi per settimane, ieri in extremis è stata individuata una soluzione che rappresenta una sorta di tregua tra i partiti sulle nomine della sanità. In particolare l’oggetto del contendere è la guida di Niguarda a fronte del pensionamento da oggi di Alberto Zoli, attuale dg. Zoli, che ha raggiunto i 70 anni, avrebbe dovuto andare in pensione due anni fa ma il suo incarico era stato prorogato per permettergli di preparare e gestire l’ospedale per i Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Ecco quindi che la soluzione trovata, d’accordo con il dg, è quella di nominarlo commissario straordinario per poter arrivare alla naturale scadenza degli incarichi dei dirigenti ospedalieri il 31 dicembre. In questo modo sarà più semplice far girare le poltrone delle Asst e rimescolare le carte. L’ospedale olimpico, quindi, continuerà a essere guidato (fino al 31 dicembre) da Alberto Zoli, che assumerà l’incarico di commissario straordinario. «È una decisione che abbiamo assunto oggi all’unanimità in Giunta ci tiene a sottolineare il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana con l’obiettivo prioritario di garantire continuità e stabilità alla guida di una struttura che rappresenta un’eccellenza assoluta della sanità lombarda e un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Abbiamo ritenuto che dovesse prevalere il senso di responsabilità istituzionale. La priorità è assicurare all’ospedale, ai suoi professionisti e soprattutto ai pazienti, la piena continuità gestionale, evitando qualsiasi fase di incertezza».
Dal 1 gennaio a guidare il Grande ospedale metropolitano sarà Mario Melazzini, attuale dg dell’assessorato alla Sanità di Regione Lombardia, che dovrà quindi essere sostituito. «La scelta consentirà di inserire la nomina del nuovo direttore generale del Niguarda nel quadro complessivo del rinnovo dei vertici delle ASST lombarde, i cui mandati sono in scadenza il 31 dicembre». «Voglio soprattutto ringraziare Alberto Zoli ha aggiunto il presidente per avere accettato di accompagnare Niguarda in questi mesi assumendo l’incarico di commissario straordinario a titolo gratuito. A lui va il ringraziamento della Regione anche per tutto il lavoro svolto in questi anni, prima alla guida di AREU e poi di Niguarda».
«In questo momento il più idoneo a ricoprire il ruolo è certamente Melazzini - ha sottolineato il capodelegazione in giunta di FdI e assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, che non aveveva accolto con favore la nomina -. Non avremo problemi poi a indicarlo e a nominarlo: è un professionista di grandissima esperienza e preparazione e non credo si possa trovare di meglio per il Niguarda». Al suo posto, ovvero alla dg Welfare, nell’intenzione dell’assessore Guido Bertolaso dovrebbe venire nominata la dg dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco Maria Grazia Colombo.
