La Galleria sfonda quota 90 milioni di incassi dagli affitti e si fa in due. Entro gennaio sarà pronto il «gemello digitale», replica virtuale del Salotto che permetterà al Comune (ad esempio) di pianificare opere di manutenzione senza intervenire direttamente sul monumento con misurazioni e ponteggi. Un bel risparmio di tempo e lavoro. Lo ha annunciato ieri l’assessore alle Risorse finanziarie e Emmanuel Conte alla «Digital Week» in corso allo SmartCityLab di via Ripamonti. É partito dal tesoretto degli affitti, entro fine anno le entrate saliranno a 90 milioni (nel Bilancio di previsione la stima si aggirava tra gli 83,5 e 85), tutto lascia presupporre che nel 2027 andranno vicino a quota cento. A inizio mandato il Comune incassava dai canoni 53 milioni, c’è stato un balzo di 37 in cinque anni, il 70% in più. Il Salotto è diventato il place to be per le griffe, hanno rilanciato cifre monstre durante le aste con incanto. Il record per ora va a Tiffany che paga 3,5 milioni all’anno, 7 volte la base d’asta. É come se con il suo «maxi dividendo» fosse diventata in valore la seconda partecipata del Comune, tra Sea e A2a. Perchè è cresciuta così tanto durante il mandato? Dal Demanio sintetizzano in cifre: 40 contratti firmati dalle griffe, 12 bandi conclusi e 2 ancora aperti. Con gli ultimi contratti firmati e gli adeguamenti Istat si arriva al tetto dei 90 milioni. Ora tutte le insegne (44 lungo i bracci e 8 sotto i portici= sono assegnate almeno fino al 2030. A breve apriranno Balenciaga, Piumelli e Stroili. Sono stati messi all’asta (con rilanci) anche spazi prima usati come uffici dei consiglieri ai piani alti.
E ora, come ha spiegato Conte, la Galleria si «allea» all’Intelligenza Artificiale. Il gemello digitale sarà uno strumento per fare analisi, simulazioni, per migliorare la valorizzazione, gestione e manutenzione. La replica è costruita a partire da rilievi tridimensionali ancora incorso e da dati aggiornati nel tempo: geometrie, materiali, impianti. L’Ia può aiutare a individuare per tempo segnali di degrado, come infiltrazioni o usura delle superfici e a programmare gli interventi in ordine di priorità. Consente di simulare scenari (flussi di visitatori, cantieri, eventi) e valutare l’impatto sugli spazi, gli impianti, la sicurezza. É utile anche in ottica di bandi e concessioni, per definire con più precisione superfici, vincoli. Conte ricorda che è un monumento di «80mila mq diviso in origine in 1.300 spazi. Il gemello ci permetterà di gestirlo meglio. É un pezzo della nostra storia ma anche uno strumento di bilancio non banale, i fondi si trasformano in servizi».
