«Il teatro è il luogo dell’incontro, è un luogo vero: è dialogo. Il teatro poi è anche il luogo in cui si incontrano le comunità per fare progetti». Parla con calore e passione Corrado D’Elia subito dopo la conferenza stampa che ha tenuto nel suo nuovo Teatro Corvetto, in viale Lucania 18. Una nuova sala, nata dove 100 anni fa, tra qualche palazzo e campi agricoli, sorgeva già un teatro parrocchiale. Durante la Seconda Guerra diventa un’officina, nel 1960 la costruzione attuale venne usata come cinema. Dal 2000 si chiama Spazio Politeatro e ospita varie forme di spettacolo. Teatri Possibili arriva nel 2025 grazie all’invito di Massimo Sabet, direttore del Politeatro. «All’inizio gli avevo detto di no - dichiara D’Elia -. Però ogni volta che venivo con la compagnia per le prove e i saggi della scuola Teatri possibili aprivo le porte e le persone
entravano, volevano sapere, mi hanno stimolato». Ricordiamo D’Elia, giovane regista e attore, «avevo più o meno 25 anni», fondatore del Teatro Libero in via Savona, era il 1998-’99. Cosa è cambiato e cosa è rimasto di allora? «Di anni ne ho 59 -continua-. Rimane quest’energia che ho: mi sento un po’ come un prevosto di periferia che apre la chiesa alla comunità sperando che la gente entri. Così faccio qui: le persone non puoi buttarle in teatro, come non puoi buttarle in chiesa. La tieni aperta». Un anno di lavori per migliorare lo spazio, «tutti fatti con soldi nostri: abbiamo sistemato tutto l’antincendio, ascensori, accessibilità». E ora dovrete rientrare delle spese: «Non ha senso lamentarsi: quello che dobbiamo fare è ogni giorno dialogare con le persone sperando che si innamorino di questo progetto e portino un po’ della loro esperienza». Un teatro di prossimità,
che prevede a breve anche spettacoli in lingua araba, sudamericana, cinese: «Questa è una zona multiculturale, un abitante su tre è straniero. Sarà un teatro per tutti». Una «stagione piccola e buona», l’ha definita D’Elia. Si parte il 23 e 24 settembre con «Novecento», di Baricco, con interpretazione e regia di D’Elia. L’8 ottobre ecco «Tracce», di e con Marco Balliani, spettacolo ispirato all’omonimo saggio di Ernst Bloch. Dal 29 ottobre al I novembre Tieffe Teatro porta al Corvetto «Hamlet - Cronache dall’Interzona», regia di Leda Kreider, per un totale di 10 date fino all’8/9 maggio 2027, con «Oblomov Show di Stefano Cordella».
