Un caso che sta facendo discutere. Nelle ultime ore è stato chiesto il rinvio a giudizio, dalla Procura di Padova, per il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana: secondo le accuse, il primo cittadino avrebbe “gonfiato” il numero di incidenti e feriti in un’arteria molto trafficata per poter ottenere l’autorizzazione all’installazione di un autovelox.
Quali erano i numeri
Come reso noto dal Gazzettino, il tratto stradale della discordia è la strada regionale 104 anche nota come “Monselice-Mare”. Nel 2021, il Comune di Tribano avrebbe presentato alcuni numeri di quanto avvenuta su quella strada: 22 incidenti non mortali e 35 feriti nel quinquennio 2016-2020. Per il primo cittadino, che è anche il vicepresidente nazionale Anci (l’associazione dei Comuni), diventa dunque fondamentale installare un autovelox così da scoraggiare gli automobilisti da una guida troppo sportiva.
La risposta del consigliere
Quei numeri, però, sono sembrati troppo elevati a Roberto Bazzarello, uno dei consiglieri di minoranza, il quale ha presentato altri dati raccolti dall’Ufficio statistica della regione Veneto: 10 incidenti complessivi con nessun morto e 19 feriti, numeri totalmente differenti rispetto agli altri. In quella strada, tra l’altro, è anche intervenuto il noto Fleximan che nei mesi scorsi ha abbattuto proprio quell’autovelox, messo in piedi appena un paio di mesi prima.
La difesa di Cavazzana
Sul proprio profilo Facebook, il sindaco Cavazzana si difende e spiega: “Trasparenza e fiducia: pronto a chiarire ogni aspetto davanti al giudice - scrive -. In merito ai fatti contestati, preciso che gli atti indicati non sono stati compilati né inviati dal sottoscritto. Potrò esporre ogni elemento direttamente al giudice, con la massima trasparenza. La fiducia nelle Istituzioni e nella Magistratura mi accompagna da sempre: chi opera con correttezza non ha nulla da temere. Ho agito nel pieno rispetto delle norme e mi sono adoperato per la sicurezza della Strada Regionale 104, nell’ interesse dei miei cittadini, una tratta che resta estremamente pericolosa e richiede interventi urgenti. Sono a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria, certo che ogni aspetto verrà chiarito”.
La risposta del consigliere
Non la pensa così Bazzarello che, al Gazzettino, ha sottolineato che vuole andare fino in fondo alla vicenda. “La notizia della richiesta di rinvio a giudizio del sindaco rappresenta un passaggio importante che conferma la serietà e il fondamento del lavoro di controllo che abbiamo svolto in questi anni. I numeri sugli incidenti trasmessi alla prefettura differivano in modo rilevante da quelli certificati dalla regione Veneto. Attendiamo con fiducia il lavoro della magistratura, alla quale siamo fin da ora pienamente a disposizione”, ha commentato.
