Fuga di sostanze chimiche in una ditta: 30 intossicati

I tecnici Spresal sono al lavoro per ricostruire le dinamiche dell'incidente. Si pensa a un errore umano: il gas nocivo potrebbe essersi sprigionato a seguito di una reazione fra sostanze chimiche

Fuga di sostanze chimiche in una ditta: 30 intossicati

Paura nel Verbano, dove questo pomeriggio si è verificato un grave incidente all'interno di un'azienda specializzata nella produzione e nella lavorazione di materie plastiche. Il fatto, secondo quanto riferito dai quotidiani locali, è avvenuto all'interno dello stabilimento della ditta Galvanoplast di Gravellona Toce (Verbano-Cusio-Ossola), sito in via Roma, sulla strada che porta a Casale Corte Cerro. Nell'azienda lavorano 36 persone.

Gli operai erano a lavoro quando qualcosa è andato storto e si sono liberate delle sostanze chimiche nocive. Immediato l'allarme all'interno della ditta, con la pronta segnalazione ai soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il personale Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro), oltre che i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

Lo stabilimento è stato fatto evacuare ma si sono purtroppo registrati dei feriti, rimasti intossicati dal gas nocivo. Almeno 30 persone sono rimaste coinvolte, 3 delle quali sono state trasferite al pronto soccorso dell'ospedale di Verbania per accertamenti medici. Al momento, stando a quanto riferito dalle autorità della zona, le loro condizioni sarebbero serie ma non gravi. Gli altri intossicati, invece, sono sottoposti a controlli medici.

Non si conoscono ancora le cause che hanno portato all'incidente. I tecnici Spresal, insieme ai vigili del fuoco, sono al lavoro proprio per ricostruire le dinamiche dei fatti.

Per adesso si parla di possibile errore umano: la Galvanoplast è un'azienda specializzata nella cromatura di materiale plastico e può darsi che il gas nocivo si sia sprigionato per via di una reazione chimica avvenuta per errore durante la fase di miscelazione tra sodio bisolfito e un altro acido.

Le autorità locali hanno confermato che i casi di intossicazione si sono verificati solo fra gli operai della ditta. La nube chimica, in ogni caso, sembra essere rimasta circoscritta all'interno della fabbrica.

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